Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette

MILANO - I membri della "pandilla" MS13 hanno aggredito brutalmente un minorenne in una discoteca vicino a via Padova - Arrestato anche uno spacciatore della zona armato - VIDEO

Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette
La pistola in possesso dello spacciatore 45.enne arresato vicino a via Padova a Milano.

Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette

La pistola in possesso dello spacciatore 45.enne arresato vicino a via Padova a Milano.

Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette

Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette

MILANO - Tentato omicidio ai danni di un minore e rissa aggravata. Queste le accuse a carico di quattro uomini, membri della famigerata "pandilla" sudamericana MS13, finiti in manette quest'oggi a Milano. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo lombardo Alessandra Simion su richiesta del sostituto procuratore Letizia Mocciaro, è stata eseguita dalla Squadra Mobile. I fatti sono avvenuti lo scorso 3 giugno nelle cerchie sudamericane, tra i cosiddetti "latinos", nella discoteca "El Besito" in via Giacosa (zona via Padova), ai danni di un minorenne, anch'egli di origini sudamericane.

Gli indagati, è la ricostruzione degli inquirenti, in concorso tra loro, hanno dapprima aggredito la vittima sferrandogli pugni e calci - anche alla testa - e successivamente, uno di loro lo ha colpito ripetutamente alla schiena e al costato con un coltello. Una di queste ferite, molto profonda, ha raggiunto il polmone destro della vittima dell'aggressione, lacerandolo e causando un versamento di sangue interno, rendendo complesso l'intervento dei medici. Le dinamiche del tentato omicidio, con particolare riferimento al luogo e alle modalità spietate dell'aggressione, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, rispecchiano le modalità delle bande di strada salvadoregne ed in particolare del gruppo della MS13, che hanno diramazioni anche in altri Stati europei, tra cui l'Italia. Due degli arrestati in effetti sono risultati membri a pieno titolo di questa banda criminale; gli altri due correi, invece, sono stati ritenuti loro fiancheggiatori, ma bene a conoscenza delle dinamiche e delle regole che vigono all'interno della stessa organizzazione. 

"Nell'episodio in questione - specifica la Polizia di Stato in una nota - è verosimile ritenere che gli indagati abbiano voluto vendicare, agli occhi della comunità latino-americana, l'affronto di un diverbio avvenuto all'interno della discoteca nel corso della serata tra una delle loro "affiliate" ed altri avventori facenti parte del gruppo degli aggrediti, proprio per incutere timore e ottenere riverenza della stessa comunità".

Spaccio di stupefacenti, arrestato un 45.enne italiano armato

Un altro arresto nell'ambito dell'attività preventiva contro il crimine della Polizia di Stato a Milano, ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, sempre in via Giacosa, all'interno dei giardini pubblici. Il personale della 6. Sezione della Squadra Mobile della Questura ha ammanettato per spaccio e detenzione di droga e possesso di arma da sparo clandestina con relative munizioni (7 proiettili pronti all'uso), un italiano di 45 anni, nato a Siracusa, e residente nella zona, con specifici precedenti penali in materia. L'uomo è stato visto cedere alcuni grammi di hashish ad un altro italiano dietro il pagamento di una somma di denaro. Una volta fermato e sottoposto a controllo, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno trovato in possesso di circa 15 grammi di hashish, pronta per essere venduti. Aveva con sé una pistola modificata (originariamente a salve è stata convertita in arma da sparo). L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. 

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