Tiene la fragile tregua a est dell’Eufrate

Conflitto

Proseguono tuttavia sporadici scontri sul terreno tra i combattenti curdi e le milizie siriane filo-Ankara nell’area di Ras al Ayn

 Tiene la fragile tregua a est dell’Eufrate
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Tiene la fragile tregua a est dell’Eufrate

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(Aggiornata alle 11.50) - Tiene in queste ore la fragile tregua nel nordest della Siria, a est dell’Eufrate. Dopo le ripetute violazioni di venerdì, quando curdi e ONG avevano denunciato raid turchi, negati dal presidente Recep Tayyip Erdogan, non si segnalano al momento nuovi bombardamenti, mentre una situazione di «relativa calma prevale in tutta l’area a est dell’Eufrate». Lo riporta l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus).

Proseguono tuttavia sporadici scontri sul terreno tra i combattenti curdi e le milizie siriane filo-Ankara nell’area di Ras al Ayn, la città al confine sotto il più duro assedio turco.

Le stesse milizie arabe, denunciano i curdi e l’Ondus, continuano inoltre a impedire l’ingresso nella cittadina dei convogli di aiuti e di medici, tra cui quelli della Mezzaluna Rossa curda, giunti per prestare assistenza alle migliaia di civili rimasti intrappolati.

L’accordo sul cessate il fuoco tra Ankara e Washington prevede l’evacuazione delle milizie curde dalla fascia di sicurezza concordata alla frontiera entro martedì sera.

Le parole da Ankara

«In 36 ore» di tregua nel nord-est della Siria le milizie curde del «Pkk/Ypg hanno compiuto 14» violazioni, ha affermato da parte sua il ministero della Difesa di Ankara, secondo cui quasi tutti (12) sono avvenuti a Ras al Ayn, la città strategica al confine sotto il più duro assedio turco. Ankara denuncia inoltre un episodio di violazione a Tal Abyad e uno a Tal Tamer. La Difesa sottolinea quindi che è in atto un «coordinamento con gli Usa» per assicurare l’esecuzione del cessate il fuoco e l’evacuazione delle milizie curde dalla zona di sicurezza turca.

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