Ubriaco brucia un intero villaggio per “stanare i terroristi”

In preda ai fumi dell'alcol un 56.enne ha dato fuoco a diverse abitazioni vicino a San Pietroburgo pensando vi fossero nascosti "banditi" - L'uomo ha poi aggredito i soccorsi con una motosega

Ubriaco brucia un intero villaggio per “stanare i terroristi”

Ubriaco brucia un intero villaggio per “stanare i terroristi”

MOSCA - Un uomo di 56 anni ha dato fuoco all'intero villaggio in cui abitava, nei pressi di San Pietroburgo, nel timore che "banditi e terroristi" vi si fossero nascosti. Oleg Gerasimov, nel suo delirio - le forze dell'ordine, quando sono riuscite a placarlo, lo hanno trovato in stato di "poderosa ebbrezza" - ha bruciato nove abitazioni (su 11 presenti nel villaggio) a partire dalla propria.

Quando, infatti, ha visto arrivare i soccorsi, Gerasimov vi si è scagliato contro con la sua vettura, li ha assaliti con spray al peperoncino e infine, con la motosega, ha abbattuto un abete per isolare il villaggio. Infine è scomparso nel bosco. In una lettera l'uomo scriveva che a Lopets, il suo villaggio, i banditi "avevano trovato rifugio" e gli altri abitanti "affittavano loro le loro case".

Ai poliziotti, ai quali Gerasimov, smaltita parte della sbornia, si è consegnato, ha spiegato che dopo l'attentato di San Pietroburgo la sua teoria è "diventata più chiara" poiché è chiaro che "anche i mujaeddin si nascondono a Lopets". Lo riportano diversi media russi.

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