UE: no al pedaggio per gli stranieri

BRUXELLES - "La non discriminazione sulla base della nazionalità è un principio fondamentale della legge Ue. Lo è fin da quando l'Unione europea è stata fondata nel 1957. Questo significa che non si può discriminare in termini di pedaggi stradali o altro", così Helen Kearns, portavoce del commissario ai Trasporti Siim Kallas, nel rispondere ad una domanda sulla richiesta del governatore bavarese Horst Seehofer (Csu), che vorrebbe vedere incluso nell'accordo di coalizione con la Cdu il pedaggio per gli automobilisti stranieri in Germania.

"Non si capisce perché in quasi tutti i paesi europei si paga il pedaggio e qui da noi invece gli stranieri non pagano": "Io non firmo nessun accordo di coalizione se non contiene l'introduzione del pedaggio per automobilisti stranieri", aveva affermato ieri in un'intervista al "Bild am Sonntag".

Già 14 maggio 2012 la Commissione aveva pubblicato alcuni orientamenti in cui si evidenziava come, ai sensi del diritto Ue, "i sistemi di tariffazione stradale non devono discriminare i conducenti stranieri".

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