Violenza sessuale, riaperta l'inchiesta a carico di CR7

La polizia di Las Vegas torna ad indagare sul caso dopo che la donna ha fatto il nome dell'attaccante della Juve - Il calciatore: "È una fake news" - IL VIDEO

Violenza sessuale, riaperta l'inchiesta a carico di CR7

Violenza sessuale, riaperta l'inchiesta a carico di CR7

TORINO - La polizia di Las Vegas ha annunciato lunedì di aver riaperto l'inchiesta sulle accuse di violenza sessuale mosse da un'americana di 34 anni contro Cristiano Ronaldo. Quest'ultimo ha categoricamente negato ogni addebito, sostenendo di non aver mai aggredito la donna nella sua camera d'hotel nel giugno 2009.

È una "fake news" ha dichiarato domenica l'attaccante della Juve, in un video in inglese pubblicato sul suo profilo Instagram. La presunta vittima, Kathryn Mayorga, afferma nella denuncia sporta nello stato del Nevada, che Ronaldo l'avrebbe sodomizzata con la forza il 13 giugno 2009 e avrebbe esercitato pressioni per farle firmare un accordo finanziario che la costringesse al silenzio.

"La denuncia della signora Mayorga, le prove fisiche dell'aggressione sessuale, non sono delle 'fake news'", ha fatto presente il suo avvocato, Leslie Stovall, in un comunicato. Secondo lui la donna spera non solo di "ottenere giustizia" mettendo Ronaldo faccia a faccia con le sue responsabilità, ma anche impedirgli di ricominciare e "incoraggiare tutte le vittime di aggressione sessuale" a perseguire penalmente i loro autori, per quanto "famosi, ricchi o potenti possano essere".

Il 13 giugno 2009 la donna aveva di fatto denunciato un presunto stupro alla polizia di Las Vegas, oggetto di un esame medico. "Al momento in cui era stata presa la deposizione, la vittima non aveva fornito agli inquirenti né il luogo dell'accaduto, né la descrizione del sospettato" ha fatto sapere ieri la polizia di Las Vegas rispondendo a una domanda dell'AFP su questo caso. Stando alla denuncia la donna si era astenuta dal citare esplicitamente Ronaldo, accontentandosi di evocare "un giocatore famoso di calcio", e la procedura era quindi stata bloccata.

La donna avrebbe avuto paura di essere "umiliata pubblicamente" e di subire misure di "ritorsione" da parte della star, ha spiegato alle autorità il 27 settembre scorso nel competente tribunale di Las Vegas. "Il dossier è stato riaperto e i nostri inquirenti ricostruiscono le informazioni fornite dalla vittima", assicura la polizia locale, che rifiuta di aggiungere dettagli supplementari sull'inchiesta che è ancora in corso.

La diretta Instagram di Cristiano Ronaldo
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