Da 40 anni il dolore in tv

società e informazione

Il 10 giugno 1981 un bimbo di 6 anni, Alfredino Rampi, precipitava in un pozzo artesiano alle porte di Roma: la Rai coprì l’evento con un’interminabile diretta che raccontò il dramma fino alla morte del piccolo

Da 40 anni il dolore in tv

Da 40 anni il dolore in tv

Quarant’anni fa, in Italia, venne «sdoganata» la Tv del dolore. Il 13 giugno 1981, alle 7 del mattino, decine di milioni di telespettatori assistettero, impotenti e attoniti, alla morte di Alfredino Rampi. Era la tragedia di Vermicino. La Rai aveva trasmesso in diretta, e a reti unificate, per 18 ore, la lenta agonia del povero bambino di sei anni precipitato, tre giorni prima, in un pozzo artesiano di 30 cm di diametro ma profondo ben 30 metri e lasciato sconsideratamente aperto alle porte di Roma, nelle campagne vicino a Frascati.

Una grande tragedia che divenne, a un certo punto, un gigantesco evento mediatico: il racconto per immagini del tentativo di salvare la vita del bimbo. Una narrazione, ha scritto la studiosa dei mass media Anna Bisogno, che «indirizzò l’eterno flusso televisivo sulla...

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