Da Umberto Bossi a Franco Turigliatto: la storia dei «tradimenti» in Parlamento si ripete

Italia

Nel 1994 il leader della Lega mollò d’improvviso Silvio Berlusconi mettendo fine al primo governo del centrodestra. Romano Prodi fu invece impallinato da Rifondazione Comunista a causa delle 35 ore

 Da Umberto Bossi a Franco Turigliatto: la storia dei «tradimenti» in Parlamento si ripete
Umberto Bossi ai tempi della Lega «secessionista». ©ANSA

Da Umberto Bossi a Franco Turigliatto: la storia dei «tradimenti» in Parlamento si ripete

Umberto Bossi ai tempi della Lega «secessionista». ©ANSA

In Italia, la storia della seconda Repubblica è costellata di “tradimenti” e colpi bassi: più o meno annunciati, più o meno clamorosi. Una storia quasi sempre ancorata ai nomi dei protagonisti, i quali dopo aver conquistato i loro 15 minuti di celebrità sono regolarmente scomparsi di scena.

Come non ricordare, ad esempio, l’exploit di Franco Turigliatto, senatore eletto con Rifondazione Comunista e affossatore del secondo governo Prodi, cui negò la fiducia il 24 gennaio 2008. O i cambi di casacca dei dipietristi Antonio Razzi e Mimmo Scilipoti, sbarcati armi e bagagli nella galassia berlusconiana con l’etichetta di «responsabili» e diventati, con il tempo, bersaglio preferito soprattutto della satira politica.

In principio, in realtà, ci fu Umberto Bossi. Che alla fine del 1994, sotto l’albero...

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