«Dietro l’ondata di contagi vi sono anche insegnanti non vaccinati»

L’intervista

Le valutazioni del professore israeliano Sergio Della Pergola sulla preoccupante diffusione della variante Omicron

«Dietro l’ondata di contagi vi sono anche insegnanti non vaccinati»
Una volontaria del centro sanitario Clalit Health Services di Mevaseret Zion, un sobborgo di Gerusalemme, prepara la somministrazione del vaccino contro la COVID-19 ad una ragazza adolescente mentre suo fratello e sua nonna guardano. ©AP/Maya Alleruzzo

«Dietro l’ondata di contagi vi sono anche insegnanti non vaccinati»

Una volontaria del centro sanitario Clalit Health Services di Mevaseret Zion, un sobborgo di Gerusalemme, prepara la somministrazione del vaccino contro la COVID-19 ad una ragazza adolescente mentre suo fratello e sua nonna guardano. ©AP/Maya Alleruzzo

Israele, primo Paese al mondo ad aver autorizzato dapprima la terza e più recentemente la quarta dose di vaccino anti-COVID, non è ancora all’uscita dal tunnel. Anzi la diffusione di Omicron galoppa e mercoledì è stato registrato un nuovo record di contagi giornalieri: 48.095. Abbiamo chiesto al professore di statistica Della Pergola una sua valutazione.

Crescono i contagi ma anche i pazienti gravi che giovedì sono saliti a 283, ossia 35 in più rispetto al giorno precedente. Come si spiega tale situazione?«I numeri dei contagi sono purtroppo in continua crescita per cui c’è una corsa per aumentare il numero dei vaccinati e anche i controlli. Il problema è che vi sono dei gruppi della popolazione che non sono ancora vaccinati e che comprendono in parte bambini e ragazzi ma anche uno zoccolo duro...

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