È morto l’ultimo «Compagno della Liberazione»

FRANCIA

Il protocollo prevede che Hubert Germain venga seppellito al Mont-Valerien, dove l’esercito tedesco trucidò resistenti e ostaggi

È morto l’ultimo «Compagno della Liberazione»
© KEYSTONE (AP Photo/Michel Euler)

È morto l’ultimo «Compagno della Liberazione»

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Era l’ultimo «Compagno della Liberazione» ancora in vita. Hubert Germain, eroe storico della resistenza francese contro la morsa nazifascista che ha devastato l’Europa, è morto all’età di 101 anni. «Figura di punta della Francia libera» , ha «incarnato un secolo di libertà», ha detto il presidente, Emmanuel Macron, rendendo omaggio al compagno della Liberazione morto oggi a Parigi, città che gli diede i natali oltre un secolo fa, il 6 agosto del 1920.

Quello dei «Compagni della Liberazione» è un ordine con cui lo storico Generale Charles De Gaulle - padre della Quinta Repubblica francese - distinse 1.038 persone che si impegnarono nella lotta della Francia Libera (France Libre) durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il protocollo prevede che l’ultimo Compagno della Liberazione venga seppellito al Mont-Valerien, dove l’esercito tedesco trucidò resistenti e ostaggi. Macron renderà dunque omaggio a Hubert Germain in occasione di una prima camera ardente che si terrà nei prossimi giorni nel complesso monumentale degli Invalides a Parigi, poi, il prossimo 11 novembre, in occasione di una grande cerimonia il prossimo 11 novembre, all’Arco di Trionfo e al Mont-Valérien.

«Ultimo dei 1.038 Compagni della Liberazione, Hubert Germain è morto. Il Mont Valérien accoglierà il corpo di questo resistente della prima ora, eroe di Bir Hakeim e dello Sbarco in Provincia, che riconquistò la nostra libertà e ricostruì la pace», ha precisato il presidente in un tweet, mentre Oltralpe si moltiplicano le manifestazioni di affetto e ammirazione per il resistente scomparso. Colosso di 1 metro e 90, figlio di un generale, Germain raggiunse le forze della «France Libre» già dal 1940 partecipando a tutte le battaglie contro la Germania nazista.

Il 18 giugno scorso colui che fu anche deputato e ministro, era ancora al fianco di Macron - con un berretto verde in testa - per partecipare all’81. anniversario del famoso appello lanciato da Londra dal generale de Gaulle.

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