«È tempo che l’America guarisca: niente Stati blu o rossi, ci saranno solo gli Stati Uniti»

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Il presidente eletto Joe Biden si è rivolto alla Nazione da Wilmington

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© AP/Andrew Harnik

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Joe Biden. ©AP Photo/Carolyn Kaster

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Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il candidato democratico - secondo le proiezioni dei media USA - ha conquistato la Pennsylvania (20) e Nevada (6), superando così la soglia dei 270 grandi elettori necessari per essere eletto. Kamala Harris entra nella storia: è la prima vicepresidente donna della storia americana.

LA DIRETTA

14.43 - Il presidente serbo Aleksandar Vucic, che aveva auspicato una riconferma di Donald Trump nelle presidenziali USA, si è congratulato con Joe Biden, esprimendo la speranza che potrà continuare la buona collaborazione fra i due Paesi.

«Auguri sinceri a Joe Biden», ha scritto Vucic su Twitter. «Le auguro saggezza e fermezza nell’affrontare le sfide che l’attendono, per il bene degli USA e del mondo. Spero di proseguire con Lei la buona collaborazione che abbiamo avuto con Donald Trump, al quale sono per questo molto grato», ha aggiunto il presidente serbo. Fiducioso sulla prosecuzione delle buone relazioni instauratesi fra Belgrado e Washington sotto l’amministrazione Trump si è detto Ivica Dacic, già ministro degli esteri e che è uscito dal nuovo governo serbo per assumere la presidenza del parlamento.

10.56 - L’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti rappresenta «un’occasione» per Washington per correggere i propri «errori». Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani.

10.55 - Dopo il messaggio del presidente Nicolás Maduro, dal Venezuela è giunto a Joe Biden, anche quello del leader dell’opposizione, autoproclamatosi presidente ad interim, Juan Guaidó.

«Con la nuova amministrazione ed il nuovo Congresso - ha sottolineato Guaidó in un comunicato - continueremo a portare avanti la lotta per raggiungere il nostro obiettivo reciproco: liberare il popolo venezuelano dalla dittatura».

Il leader oppositore ha quindi ringraziato Donald Trump, che lo ha riconosciuto come presidente legittimo del Venezuela, per la «sua fermezza e determinazione» nell’affrontare Maduro, e per «i suoi sforzi» per aiutare ad alleviare la crisi che attraversa il Paese caraibico. In precedenza Maduro aveva inviato un messaggio a Biden e a Kamala Harris, assicurando che «la Patria di Bolívar è sempre disposta al dialogo».

10.14 - Dopo la reazione di Netanyahu, è arrivata anche quella di Abu Mazen. Il presidente palestinese si è congratulato con Joe Biden e Kamala Harris per la loro vittoria.

Abu Mazen avrebbe espresso - secondo la Wafa - «la sua aspirazione a lavorare con Biden e la sua amministrazione al fine di rafforzare le relazioni palestinesi-americane e per ottenere libertà, indipendenza, giustizia e dignità per il nostro popolo, nonché per lavorare per la pace, la stabilità e la sicurezza per tutti nella nostra regione e nel mondo».

07.51 - Il primo ministro israeliano e stretto alleato di Donald Trump Benjamin Netanyahu si è congratulato con Joe Biden per la sua vittoria elettorale, definendo il presidente eletto degli Stati Uniti «un grande amico di Israele». «Non vedo l’ora di lavorare con entrambi per rafforzare ulteriormente la speciale alleanza tra Stati Uniti e Israele», ha scritto Netanyahu su Twitter, riferendosi a Biden e alla vicepresidente Kamala Harris.

In un secondo tweet, Netanyahu si è poi rivolto al tycoon: «Grazie presidente Trump per l’amicizia mostrata nei confronti di Israele e per me personalmente».

Entrambi i tweet sono arrivati a distanza di molte ore dall’annuncio del risultato delle elezioni rompendo così un silenzio ufficiale durato a lungo. «Grazie - ha proseguito Netanyahu - per aver riconosciuto Gerusalemme e il Golan, per il contrasto dell’Iran, per gli storici accordi e per aver portato l’alleanza Israele-USA a vertici senza precedenti».

07.01 - Durante la notte il presidente eletto Joe Biden si è rivolto alla Nazione da Wilmington, la città dove vive. «Il popolo di questa nazione ha parlato e ci ha consegnato una chiara vittoria», ha detto Biden. «Mi impegno ad essere un Presidente che non cercherà di dividere, ma di unificare. Che non vede Stati rossi o blu, ma solo gli Stati Uniti». Il presidente eletto si è poi rivolto a coloro che avevano votato Trump: «Capisco il vostro disappunto, anche io ho perso un paio di elezioni. Ma ora, diamoci una possibilità a vicenda, ascoltiamoci. Non siamo nemici, siamo americani. In America è arrivato il tempo di guarire».

Nel suo discorso, il presidente eletto ha poi elencato le sfide che gli Stati Uniti dovranno affrontare nel prossimo futuro: «Nel nostro mandato dovremo combattere diverse battaglie. La battaglia per controllare il virus. La battaglia per costruire prosperità. La battaglia per assicurare alle vostre famiglie l’assistenza sanitaria. Quella per sradicare il razzismo sistemico in questo Paese. Quella per salvare il clima. La battaglia per ristabilire il decoro, difendere la democrazia e dare a tutti, in questo Paese, una possibilità».

Sempre da Wilmington, si è espressa anche la vicepresidente eletta Kamala Harris: «Grazie per aver votato in massa. Avete scelto la speranza, l’unità, la scienza e soprattutto la verità». «Non importa per chi avete votato. Io e Joe Biden saremo leali, onesti e sempre pronti ad avere cura di tutti voi e delle vostre famiglie».

01.31 - Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha detto che è troppo presto per congratularsi con Joe Biden, la cui vittoria su Donald Trump è stata annunciata dai media americani.

«Aspetteremo fino a quando tutte le questioni legali saranno risolte. Non vogliamo essere sconsiderati», ha detto ai giornalisti Lopez Obrador.

00.31 - «Mi congratulo con il popolo statunitense per le elezioni presidenziali. Nello stesso modo, mi congratulo il presidente eletto Joe Biden e la vicepresidente eletta Kamala Harris per la loro vittoria. Il Venezuela, patria del «Libertador» Simon Bolivar, sempre sarà disposto al dialogo e all’intesa con il popolo e il governo degli USA». Lo scrive su Twitter il presidente venezuelano Nicolas Maduro.

23.40 - «71 milioni di voti legali. La cifra più alta di sempre per un presidente in carica»: è il primo tweet di Donald Trump dopo l’annuncio della vittoria di Joe Biden. Il presidente ribadisce, con questi numeri, «ho vinto le elezioni».

21.30 - Donald Trump rientra per la prima volta alla Casa Bianca da presidente uscente dopo la sconfitta alle elezioni. Ad attenderlo migliaia di manifestanti in festa per la vittoria di Joe Biden.

20.43 - Il premier dell’India, Narendra Modi, si congratula e fa gli auguri al presidente eletto Usa Joe Biden ed esprime il suo «immenso orgoglio» per la sua vice, Kamala Harris con radici indiane. «Congratulations @JoeBiden per la sua spettacolare vittoria!», ha scritto Modi in un tweet, seguito da un secondo tweet in cui si rivolge alla vice eletta Harris: «la sua vittoria è promettente e oggetto di orgoglio immenso non solo per i suoi ‘chitti’, ma anche per tutti gli indo-americani». Chiiti è una parola Tamil (l’etnia della madre di Harris), un vezzeggiativo con cui ci si rivolge alle sorelle più giovani della madre: termine usato dalla stessa Harris nell’accettare la nomination alla vicepresidenza., quando disse che per lei il concetto di famiglia comprende anche zii, zie e «chitti».

20.01 - «Io e Ann porgiamo le nostre congratulazioni al presidente eletto Joe Biden e al vicepresidente eletto Kamala Harris. Li conosciamo entrambi come persone di buona volontà e di carattere ammirevole. Preghiamo che Dio li benedica nei giorni e negli anni a venire». Lo ha twittato Mitt Romney, primo repubblicano a congratularsi con Biden.

19.59 - Anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga si è congratulata con Joe Biden.

19.38 - Continuano a piovere i messaggi di complimenti per il neo eletto presidente degli Stati Uniti. Angela Merkel si congratula con Joe Biden e Kamala Harris e si rallegra «della futura collaborazione con il presidente Biden - dice Merkel -. La nostra amicizia transatlantica è insostituibile se vogliamo superare le grandi sfide di questo tempo». Dal canto suo il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte dichiara di essere pronto «a lavorare con il presidente eletto Joe Biden per rafforzare le relazioni transatlantiche. Gli Stati Uniti possono contare sull’Italia come un solido alleato e un partner strategico». «Congratulazioni a Joe Biden e Kamala Harris. Vi auguriamo buona fortuna e tutto il meglio. Non vediamo l’ora di collaborare con voi per affrontare le sfide che ci attendono», scrive invece, in inglese e spagnolo, il premier della Spagna Pedro Sanchez. Infine, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel afferma che «l’Ue è pronta ad impegnarsi per una forte relazione transatlantica. Covid-19, multilateralismo, cambiamenti climatici e commercio internazionale sono alcune delle sfide che l’Europa vuole affrontare insieme», aggiunge Michel.

19.20 - «Non potrei essere più orgoglioso di congratularmi con Biden e Harris per una vittoria storica». Lo afferma Barack Obama, sottolineando che Biden «ha quello che serve per essere presidente. Quando entrerà alla Casa Bianca si troverà ad affrontare una serie di sfide che nessun presidente ha mai dovuto fronteggiare».

19.09 - «Congratulazioni a Joe Biden e Kamala Harris. Gli Usa sono il nostro più importante alleato e non vedo l’ora di lavorare insieme da vicino sulle nostre priorità comuni dal cambiamento climatico al commercio alla sicurezza». Lo scrive su Twitter il premier britannico Boris Johnson. «Mi congratulo vivamente con Joe Biden e Kamala Harris per la loro vittoria alle elezioni presidenziali statunitensi. L’UE e gli USA sono amici e alleati, i nostri cittadini condividono i legami più profondi. Non vedo l’ora di lavorare con il presidente eletto Biden». Lo ha scritto la presidente della Commissione Ue Ursual von der Leyen su Twitter. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Parlamento UE David Sassoli: «il mondo ha bisogno di un forte rapporto fra Europa e Stati Uniti, di un rilancio delle relazioni transatlantiche in grado di affrontare le sfide che il nostro tempo ci presenta. Al nuovo Presidente Joe Biden, i nostri auguri di buon lavoro».

19.02 - Donald Trump stava giocando a golf quando è stata annunciata la vittoria di Joe Biden. Una foto dell’Associated Press trasmessa da Fox mostra il presidente con la mazza da golf in mano e scuro in volto.

18.50 - Joe Biden parlerà all’America alle 20 ora locale, le due del mattino svizzere. Il discorso lo terrà da Wilmington, in Delaware.

18.49 - Joe Biden era nella sua casa di Wilmington, in Delaware, con la famiglia quando è stata chiamata la sua vittoria alle elezioni. Lo riportano i media americani.

18.48 - «L’America ha parlato e la democrazia ha vinto. Ora abbiamo un presidente eletto e un vicepresidente eletto che serviranno tutti noi e ci uniranno. Congratulazioni a Joe Biden e Kamala Harris per la vostra importante vittoria». Lo scrive su Twitter l’ex presidente americano Bill Clinton.

18.32 - Joe Biden ha già vinto le elezioni, ma ora Ap e altri media annunciano che il democratico ha conquistato anche il Nevada. Allo stato attuale, dispone di 290 grandi elettori.

18.31 - Donald Trump non ha intenzione di concedere la vittoria a Joe Biden. Lo afferma Rudolph Giuliani, il legale personale del presidente americano uscente. Al momento Donald Trump non intende neppure invitare Joe Biden alla Casa Bianca. Lo riporta la CNN citando alcune fonti. Un mancato invito sarebbe una rottura della tradizione per la quale il presidente in carica invita quello eletto.

18.30 - «Oggi segna l’alba di un nuovo giorno di speranza per l’America». Lo afferma la speaker della Camera, Nancy Pelosi, dopo la conferma della vittoria del candidato democratico Joe Biden. Dal canto suo, il marito della vicepresidente eletta Kamala Harris, Doug Emhoff, pubblica una foto di un abbraccio tra lui e la moglie con le parole «Sono così orgoglioso di te», seguite da due cuori e da due bandiere americane.

18.20 - Una folla davanti alla Casa Bianca festeggia l’elezione di Joe Biden. La piazza antistante a 1.600 Pennsylvania Avenue cambia così pelle: da teatro delle proteste a teatro dei festeggiamenti. È esplosa la gioia anche a Wilmington, la città dove vive Joe Biden, dopo la notizia della vittoria del candidato democratico. Centinaia di persone a piedi ed in auto - come può testimoniare l’agenzia di stampa ANSA sul posto - hanno iniziato ad affluire verso il maxi parcheggio del Chase Center, luogo simbolo della campagna presidenziale democratica che ha nelle vicinanze il suo quartier generale. Luogo in cui Biden ha tenuto i suoi discorsi dopo l’election day e dove, probabilmente, potrebbe parlare nelle prossime ore. Il presidente francese, Emmanuel Macron, si congratula con Joe Biden per l’elezione a presidente degli Stati Uniti: «lavoriamo insieme», scrive in un tweet.

18.12 - L’offensiva legale di Donald Trump contro il risultato delle elezioni inizierà «lunedì per assicurare che le leggi elettorali siano rispettate e che venga eletto il legittimo vincitore». Lo afferma Donald Trump, assicurando che «questa elezione è lungi dall’essere finita. La vittoria di Joe Biden non è stata certificata in tutti gli Stati».

18.10 - «Sono onorato che gli americani mi abbiano scelto come loro presidente»: sono le prime parole di Joe Biden dopo la sua elezione a presidente degli Stati Uniti. «Il lavoro davanti a noi sarà difficile ma vi prometto questo: sarò il presidente di tutti gli americani», twitta Biden.

18.07 - Messaggi di complimenti gli giungono anche oltre il suo schieramento politico: «Congratulazioni signor presidente! JoeBiden - uno degli uomini veramente onesti che abbia mai avuto il privilegio di conoscere. Per favore guida la nostra nazione coraggiosamente verso la guarigione e il bipartitismo». Lo scrive Meghan McCain, figlia del senatore repubblicano John su Twitter. Dal canto suo, «You’re fired» («Sei licenziato») è lo slogan del popolo di Joe Biden per festeggiare per la vittoria. La frase che sta tanto a cuore all’attuale inquilino della Casa Bianca, e che lo ha reso famoso durante lo show Apprentice, viene questa volta usata contro di lui.

18.05 - «Questa elezione riguarda molto di più Joe Biden o me. Riguarda l’anima dell’America e la nostra volontà di lottare per essa. Abbiamo molto lavoro davanti a noi. Iniziamo». Lo scrive la vice presidente eletta Kamala Harris su Twitter. «Gli elettori hanno parlato e hanno scelto Joe Biden e Kamala Harris come nostri prossimi presidente e vicepresidente. È una squadra che ha fatto la storia, il rifiuto di Trump e una nuova pagina per l’America. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo obiettivo. Avanti, insieme», scrive dal canto suo Hillary Clinton su Twitter.

18.00 - Donald Trump non concede la vittoria al suo rivale Joe Biden. Secondo il presidente uscente, le elezioni non sono finite.

17.56 - Joe Biden e Kamala Harris sono il ticket alla presidenza che ha incassato più voti nella storia americana. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, Biden e Harris hanno ottenuto già quasi 75 milioni di voti.

17.50 - Da New York a Washington esplode l’entusiasmo in strada per la vittoria di Joe Biden. I clacson a tutto spiano festeggiano il 46. presidente americano fra le grida di gioia dei passanti sui marciapiedi. Dal canto suo, Fox ancora non chiama la vittoria di Joe Biden. Il network di Rupert Murdoch non proietta la vittoria dell’ex presidente Usa in Pennsylvania e quindi non è ancora in grado di mostrare quella di Biden alla Casa Bianca.

17.30 - Per i media USA Joe Biden ha vinto le elezioni, aggiudicandosi i grandi elettori della Pennsylvania (20). Sono infatti arrivati i risultati da Philadelphia: Biden ne ha ottenuti 2.341, Trump 356, superando il distacco di 0,5 punti che avrebbe fatto scattare il riconteggio automatico. Kamala Harris entra nella storia: è la prima vicepresidente donna della storia americana.

17.27 - Joe Biden parlerà al Paese in prima serata se ci saranno i risultati finali delle elezioni. Lo riportano i media americani citando fonti vicine alla campagna elettorale dell’ex vicepresidente.

17.25 - In Arizona, con il 97% delle schede scrutinate, Joe Biden è sempre in testa: il candidato democratico ha il 49,5% delle preferenze, contro il 48,9% del presidente uscente Donald Trump.

16.48 - «Ho vinto queste elezioni, e di molto». Lo twitta Donald Trump mentre lo scrutinio è ancora in corso e non è stato ancora dichiarato un vincitore. «Queste elezioni sono state un completo disastro», aggiunge il presidente americano uscente, facendo riferimento al caso delle Georgia, le cui contee hanno usato lo stesso software utilizzato in Michigan e che ha presentato problemi.

16.11- Joe Biden continua ad allungare in Pennsylvania, dove è avanti di quasi 29 mila voti, per l’esattezza 28.883. L’ex vicepresidente è al 49,6%, Donald Trump al 49,1%. La legge dello Stato prevede un nuova conta nel caso in cui il margine di scarto fra i due candidati sia inferiore allo 0,5% dei voti totali.

15.49 - I legali di Donald Trump terranno una conferenza stampa a Philadelphia alle 17 ora svizzera. Lo annuncia il presidente USA su Twitter. L’appuntamento è al Fours Season. La Pennsylvania, dove si trova Philadelphia, è uno degli Stati chiave nella corsa alla Casa Bianca e non è ancora stato assegnato.

15.47 - Twitter segnala un altro tweet di Donald Trump per i suoi contenuti fuorvianti. Nel cinguettio Trump parla di voti illegali e di monitoraggio dello scrutinio bloccato in modo scorretto. Twitter ha segnalato oltre 10 tweet del presidente nell’ultima settimana.

15.45 - Donald Trump si prepara a una possibile sconfitta ma non a concedere la vittoria a Joe Biden. Negli ultimi giorni i consiglieri del presidente avrebbero cercato di convincerlo a rilasciare un dichiarazione pubblica per impegnarsi a una transizione pacifica nel caso perdesse. Al momento non è previsto invece nessun discorso per concedere una possibile vittoria a Biden, riporta il Washington Post. Per far andare giù il boccone amaro a Trump il suo staff sta premendo sul fatto che l’elezione non è stato un referendum su di lui, cercando di rendere così la sconfitta più dolce. Fra le molte incertezze sulla possibile reazione di Trump se la sconfitta dovesse materializzarsi c’è quella di un suo rifiuto di lasciare la Casa Bianca. Un’ipotesi ritenuta «altamente improbabile» da fonti repubblicane: la strada più probabile è che Trump lasci senza concedere la vittoria.

IL PUNTO ALLE 15.30 - «Non c’è alcuna prova che ci siano stati brogli» o «voti illegali» alle elezioni americane, afferma Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, alla CNN. Weintraub ha parlato di «pochissime denunce» di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove.

15.15 - «Ci auguriamo che Donald Trump conceda la vittoria con dignità» se dovesse perdere le elezioni. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, quotidiano parte dell’impero di Rupert Murdoch. «Trump ha tutto il diritto di chiedere un riconteggio dei voti negli Stati» dove il distacco è ridotto, mette in evidenza il Wall Street Journal precisando come per quanto riguarda le accuse di frode «la campagna di Trump dovrà dimostrarle e farsi valere in tribunale». «Trump odia perdere e senza dubbio combatterà fino alla fine. Ma se fosse sconfitto dovrebbe aiutare se stesso e il Paese onorando le tradizioni democratiche americane e lasciando con dignità», aggiunge.

14.40 - Decine di migliaia di voti illegali sono stati ricevuti dopo le ore 20 dell’Election Day, cambiando i risultati in Pennsylvania e in altri Stati». Lo twitta Donald Trump, sottolineando che a chi era chiamato a monitorare i voti non è stato consentito di farlo per decine di migliaia di schede. «Questo potrebbe cambiare il risultato in molti Stati, inclusa la Pennsylvania, che tutti pensavamo fosse stata vinta facilmente per poi vedere il vantaggio sparire senza poter monitorare per lunghi intervalli temporali cosa stava accadendo» nei seggi. «Durante quelle ore qualcosa di brutto è accaduto. Le porte sono state bloccate e le finestre sono state coperte in modo che chi doveva monitorare non ha potuto farlo», ha insinuato il presidente uscente.

13.56 - Donald Trump non riceverà più alcun trattamento speciale su Twitter nel caso di sconfitta e di uscita dalla Casa Bianca. Al momento il presidente è protetto come un individuo degno di nota e di fare notizia, uno status che il social media riserva ai politici con più di 250.000 follower. Proprio in base all’applicazione di questa politica Twitter ha segnalato e non rimosso 12 tweet di Trump nell’ultima settimana. La regola però, riportano i media americani, non è valida per gli ex politici che devono seguire le norme applicate a tutti e che prevedono in caso di mancato rispetto la rimozione del cinguettio.

IL PUNTO ALLE 13.30 - Nessuno degli Stati in bilico è ancora stato assegnato, ma Joe Biden resta avanti in Nevada, Pennsylvania, Arizona e Georgia: gli basta vincere in Pennsylvania (20 grandi elettori) per diventare presidente, oppure in Arizona (11) e in Nevada (6), oppure in Georgia (16) più un altro Stato.

10.22- Joe Biden avanza ulteriormente in Georgia, dove ora il suo vantaggio su Donald Trump è di 7.248 voti. Il candidato democratico alla Casa Bianca guida anche in Pennsylvania per 28.833 voti, in Nevada per 22.657 voti, in Arizona per 29.861. In tutti e quattro i casi la proclamazione del vincitore è ancora considerata prematura.

10.05 - Cresce il vantaggio di Biden in Georgia (16 grandi elettori). Secondo la CNN, il candidato democratico ha al momento 7.200 voti in più di Trump.

IL PUNTO ALLE 8.30 - Joe Biden allunga in Pennsylvania (20 grandi elettori). Quando è stato scrutinato il 96% delle schede, sono 28.800 i voti di vantaggio del candidato Dem su Trump. Lo Stato è obbligato a procedere con un riconteggio entro il 12 novembre se il margine è inferiore allo 0,5% dei voti. Biden ha per ora un vantaggio dello 0,4%. Inoltre, il giudice della Corte Suprema Samuel Alito ha ordinato alla Pennsylvania di separare, e contare a parte, tutte le schede ricevute dopo l’Election Day. Il candidato democratico avanza anche in Georgia (dove lo scrutinio è al 99%), dove il suo vantaggio è al momento di 4.430 voti. Biden è davanti anche in Arizona (dove sono state scrutinate il 95% delle schede) di 29.861 voti e in Nevada (dove lo scrutinio procede più lentamente, siamo al 93%) di 22.600 voti.

06.30 - Joe Biden resta in testa in Pennsylvania. La CNN non ha ancora decretato il vincitore né in Pennsylvania, né in Georgia, Nevada e Arizona. Questi gli stati chiave dove si svolge la gara ai 270 grandi elettori. In questi stati Biden è in testa, ma prosegue la conta dei voti.

05.50 - La leadership di Joe Biden in Pennsylvania continua a crescere, e ora ha circa 28.833 voti in più rispetto a Trump nello Stato di Keystone. La CNN non ha ancora proiettato un vincitore in Pennsylvania. Se Biden vincerà i 20 voti elettorali della Pennsylvania, raggiungerà i 270 necessari per vincere le elezioni.

04.50 - Con il conteggio in alcuni stati chiave è ancora in corso, Joe Biden ha detto: «Non abbiamo ancora una dichiarazione finale, ma i numeri sono chiari, e ci dicono che vinceremo. Vinceremo Georgia e Pennsylvania». Secondo il presidente Donald Trump, invece, «Joe Biden non dovrebbe reclamare l’incarico di presidente, sarebbe sbagliato. Anch’io potrei farlo. Le azioni legali sono appena iniziate», twitta. Al termine di un’altra giornata dopo l’Election Day senza che sia stato possibile dichiarare un vincitore, Joe Biden ha lanciato un appello: «È tempo di dire basta alla rabbia e alla demonizzazione nella politica». «La grande maggioranza degli americani che hanno votato - ha detto - vuole che il vetriolo sia messo fuori dalla politica e che il Paese si unisca e guarisca le sue ferite». «Agirò fin dal primo giorno per fermare il Covid», ha anche promesso il candidato democratico alla Casa Bianca, che ha parlato a Wilmington, Delaware, con a fianco la candidata vicepresidente Kamala Harris. «Siamo in corsa per raggiungere i 300 grandi elettori. Abbiamo già 74 milioni di voti, il ticket più votato della storia», ha affermato Biden. «Saremo i primi democratici da anni a vincere in Georgia e Arizona».

04.33 - C’è grande attesa per il discorso di Biden che non sarà un discorso di accettazione come avrebbe invece previsto inizialmente. Kamala Harris, dal canto suo, non ha previsto di parlare, ma sarà presente insieme all’ex vice presidente.

02.30 - Il giudice Samuel Alito della Corte Suprema ha ordinato a tutti i consigli di contea della Pennsylvania di segregare le schede ricevute dopo il giorno delle elezioni e ha detto che se le schede vengono contate, devono essere contate separatamente. Quest’ordine è in linea con la guida che il segretario di stato della Pennsylvania aveva già emesso.

23.30 - Joe Biden avanza in Georgia, dove il suo vantaggio su Donald Trump quasi raddoppia a 4.263 voti. Joe Biden allunga inoltre ancora in Pennsylvania, dove è avanti di 14.725 punti. Lo stato, chiave nella corsa alla Casa Bianca, non è ancora stato assegnato a causa dei ‘voti provvisori’, ovvero quelli di elettori la cui ammissibilità è in dubbio e richiede una verifica prima del conteggio.

IL PUNTO ALLE 21.00 - Il partito repubblicano ha chiesto alla Corte Suprema di bloccare i voti arrivati in ritardo in Pennsylvania. Si tratta dell’ultimo tentativo di Donald Trump di evitare la sconfitta nello Stato che gli chiuderebbe definitamente la strada verso la rielezione.

20.15 - Il vantaggio di Joe Biden in Pennsylvania aumenta con il passare delle ore. L’ex vicepresidente è ora avanti di oltre 13 mila voti, per l’esattezza 13.410 voti, e ha il 49,5% dei consensi. Donald Trump è al 49,3%.

20.03 - «Gli americani meritano una totale trasparenza» sul voto: «perseguiremo ogni via legale». Lo afferma Donald Trump in un comunicato diffuso dalla sua campagna elettorale. «Riteniamo che gli americani meritino una totale trasparenza sul conteggio dei voti e sul processo di certificazione delle elezioni. Questo è per l’integrità dell’intero processo elettorale», afferma Trump. «Fin dall’inizio abbiamo detto che tutti i voti legali devono essere contati e che quelli illegali non devono essere contati, ma abbiamo incontrato la resistenza dei democratici su questo principio di base - mette in evidenza Trump -. Seguiremo tutte le vie legali per garantire che gli americani abbiano fiducia nel Governo. Non smetterò mai di battermi per voi e il nostro Paese».

19.23 - Joe Biden è sempre più avanti a Donald Trump in Pennsylvania con un vantaggio di oltre 12 mila voti. Il candidato democratico è quindi al 49,5% rispetto al 49,3% del presidente. Lo riferisce la CNN.

IL PUNTO ALLE 18,00 - Un riconteggio in Pennsylvania non è da escludere. La legge dello Stato - riporta l’Associated Press spiegando perché non ha ancora assegnato lo Stato - prevede un nuova conta dei voti nel caso in cui il margine di scarto fra i due candidati, Donald Trump e Joe Biden, sia inferiore allo 0,5%. Al momento l’ex vicepresidente USA è avanti con 9.027 voti, ovvero 3.301.176 a Biden contro 3.292.149 a Trump. Lo scrutinio prosegue e restano decine di migliaia di schede da contare.

17.31 - Il vantaggio di Joe Biden su Donald Trump in Arizona si assottiglia, dopo che sono stati conteggiati altri voti della contea di Maricopa, la più popolosa dello Stato. Al momento, in questa contea, Biden ha 972.570 voti, contro i 912.115 di Trump. Secondo l’analista del NYT Nate Cohn, tuttavia, le variazioni legate agli ultimi conteggi di schede non sarà sufficiente al presidente per assicurarsi la vittoria in Arizona. Alcuni media, tra cui la AP, hanno già assegnato l’Arizona (con 11 grandi elettori) a Biden, ma altri network la considerano ancora in bilico.

17.11 - «È chiaro che il ticket Biden-Harris vincerà la Casa Bianca». Lo afferma la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, riferendosi a Joe Biden come al «presidente eletto». «Non abbiamo vinto tutte le battaglie alla Camera, ma abbiamo vinto la guerra», aggiunge.

IL PUNTO ALLE 17.00 - In Georgia si procederà al «riconteggio dei voti» in quanto tra i due sfidanti «il margine è ridotto». Lo ha dichiarato il segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, nel corso di una conferenza stampa ad Atlanta. Le autorità dello Stato americano sottolineano inoltre che ci sono ancora oltre 8 mila voti di militari da contare. La legge della Georgia concede al candidato che perde il diritto al riconteggio se il margine di sconfitta è di meno di mezzo punto percentuale del totale dei voti. La richiesta deve arrivare entro due giorni dalla certificazione del voto. Il riconteggio può essere anche ordinato da chi è responsabile delle elezioni a prescindere dallo scarto. I risultati delle elezioni devono essere certificati entro il 20 novembre.

16.41 - «Gli americani decideranno questa elezione. Il governo americano è perfettamente capace di scortare gli intrusi fuori dalla Casa Bianca». Lo afferma la campagna di Joe Biden replicando alle indiscrezioni relative al fatto che Donald Trump non intende concedere la vittoria all’ex vicepresidente. La Costituzione americana in ogni caso non prevede l’obbligo di concessione.

16.26 - Joe Biden allunga in Pennsylvania. L’ex vicepresidente USA ha 6.737 voti in più di Donald Trump quando sono state scrutinate oltre il 95% delle schede. Biden ha 3.297.484 voti, Trump 3.290.747.

16.04 - «Le elezioni non sono finite. La falsa proiezione di Joe Biden come vincitore è basata sui risultati in quattro Stati che non sono ancora definitivi». Lo afferma la campagna di Donald Trump. Quest’ultima non si dà per vinta: «il presidente Trump sarà rieletto».

15.33 - L’aviazione statunitense ha chiuso lo spazio aereo sopra la casa di Joe Biden a Wilmington, in Delaware, per un raggio di 1 miglio. La Federal Aviation Administration, riferisce la CNN, ha anche temporaneamente sospeso il sorvolo sul vicino Chase Center, dove è possibile che Biden faccia il suo discorso in caso di vittoria. La chiusura dello spazio aereo spetta ai presidenti.

IL PUNTO ALLE 15.00 - Donald Trump non ha intenzione di riconoscere la vittoria del rivale Joe Biden neppure se dovesse perdere la Georgia o uno degli altri Stati ancora da assegnare, ipotesi che vanificherebbero definitivamente le sue speranze di arrivare ai 270 grandi elettori. Lo riferisce la CNN citando fonti della Casa Bianca.

14.54 - Quando è stato scrutinato il 99% dei voti, Joe Biden passa per la prima volta in vantaggio in Pennsylvania con l’aggiornamento di un nuovo pacchetto di schede. Ora ha 5’587 voti in più di Donald Trump. Lo ha riferito la CNN. Se il dato fosse confermato alla fine dello spoglio, l’ex vice presidente sarebbe sempre più vicino alla Casa Bianca.

Le speranze di Trump di essere rieletto sarebbero vanificate senza i 20 voti elettorali della Pennsylvania. La sua unica possibilità è tornare in vantaggio in questo Stato.

14.47 - «Ecco come deve funzionare nel nostro grande Paese. Ogni voto legale deve essere conteggiato. Tutti i voti espressi in maniera illegale, no. Tutte le parti devono attenersi all’iter. E i tribunali esistono per applicare le leggi e risolvere le dispute». Lo ha twittato il leader repubblicano del Senato Mitch McConnell nella prima dichiarazione dopo l’intervento di Donald Trump nella notte.

12.15 - È battaglia all’ultimo voto in Georgia. Se Joe Biden dovesse espugnare questa roccaforte repubblicana, per Donald Trump diventerebbe impossibile raggiungere quota 270 grandi elettori, quelli necessari per assicurarsi la rielezione. Anche vincendo tutti gli altri Stati in cui ancora sta andando avanti il conteggio dei voti, compresa l’Arizona.

In quest’ultimo caso Trump potrebbe raggiungere al massimo quota 269. Ma anche Biden (se non si conta dalla sua parte l’Arizona, che però Fox e Ap gli hanno già assegnato) con i 16 grandi elettori della Georgia arriverebbe esattamente a 269. Dunque si materializzerebbe lo scenario di un pareggio. In tal caso la decisione sul presidente dovrebbe essere presa dalla Camera dei rappresentanti del Congresso, come giorni fa ha ricordato la speaker Nancy Pelosi. Difficile comunque che Trump, una volta persa la Georgia, vinca tutti e cinque gli Stati rimasti, con Biden avanti in Nevada e in Arizona e impegnato in un testa a testa con Trump in Pennsylvania.

12.04 - Continua a ridursi il vantaggio di Donald Trump in Pennsylvania, uno degli Stati chiave per l’elezione alla Casa Bianca. Secondo la Cnn, il presidente è al 49,5% e Joe Biden al 49,2, con una differenza di poco più di 23 mila voti.

IL PUNTO ALLE 11.00 - Joe Biden sempre più vicino alla Casa Bianca. Secondo gli ultimi dati della Cnn, in Georgia, che vale 16 voti elettorali, l’ex vice presidente ha un vantaggio di 917 preferenze su Donald Trump. In Nevada (6 voti elettorali) il candidato democratico ha un margine di 11.438 voti, mentre resta di 47.052 il vantaggio di Biden in Arizona (11 voti elettorali). In Pennsylvania (20 voti elettorali) Trump ha invece 18.229 voti di vantaggio sul rivale democratico.

10.31 - Quando è stato scrutinato il 99% dei voti Joe Biden passa per la prima volta in vantaggio in Georgia. Ora ha 917 voti in più di Donald Trump. Biden è al 49,39% con 2.449,371 voti a suo favore. Trump è al 49,37% con 2.448,454 voti. La Georgia mette in palio 16 grandi elettori.

10.24 - Si riduce ancora il vantaggio di Donald Trump in Georgia. Secondo la Cnn, il tycoon ha un margine di 463 voti su Joe Biden. Stando alla Cbs le due contee con il maggior numero di schede ancora da scrutinare sono quella di Gwinnett e quella di Clayton.

IL PUNTO ALLE 08.30 - Joe Biden si avvicina sempre di più alla Casa Bianca. Ma la terza notte elettorale negli Stati Uniti si avvia a concludersi ancora senza la proclamazione di un vincitore, con il conteggio dei voti ancora in corso in cinque stati chiave. Stati in cui il sostanziale testa a testa tra i due candidati impedisce di fare una chiara proiezione. Biden però, dopo aver strappato a Donald Trump Wisconsin e Michigan, rischia di fare il pieno: rimontando a sorpresa in Georgia e Pennsylvania, dove con oltre il 95% dei voti scrutinati si assiste a una situazione di sostanziale parità, e resistendo in Nevada e Arizona, dove l’ex vicepresidente resta leggermente in testa. Trump avanti invece in North Carolina seppur con uno scarto minimo.

08.20 - La campagna di Donald Trump ha avviato un’azione legale in Nevada contro presunte irregolarità nel controllo e nella verifica dei voti. Lo riporta Abc. Il Nevada è uno degli stati chiave nella corsa alla Casa Bianca.

08.10 - Il Secret Service ha inviato una squadra di rinforzi a Wilmington, in Delaware, per aumentare la protezione attorno a Joe Biden e la sua famiglia. Lo riporta il Washington Post. Si tratta di un chiaro segnale che il candidato democratico sarebbe pronto a tenere il discorso della vittoria nella corsa alla Casa Bianca gia’ nelle prossime ore. Un altro indizio è che la sua campagna avrebbe allungato di almeno un giorno l’affitto delle sale del Wilmington Convention Center, da dove Biden intende parlare al Paese una volta eletto presidente.

IL PUNTO ALLE 07.00 - Continuano la corsa ai 270 grandi elettori e la conta dei voti. È calata la notte negli Stati Uniti e la Georgia ha annunciato che non ci saranno novità in serata. All’ultimo aggiornamento, lo Stato - che assegna 16 grandi elettori - aveva ancora 14.097 voti da scrutinare e il presidente Trump risulta in testa con soli 1.805 voti. Si riduce il divario anche in Pennsylvania (20 grandi elettori): anche lì Trump è attualmente in vantaggio di 23.900 voti circa. La rielezione del presidente in carica dipende dagli sviluppi in questi due Stati. Quello che viene chiamato «blue shift» («spostamento blu») è dovuto al fatto che dall’inizio della pandemia i sostenitori di Biden hanno mostrato una forte preferenza per il voto per corrispondenza, mentre i sostenitori di Trump hanno dichiarato di voler votare alle urne. La riduzione del vantaggio iniziale di Trump in alcuni Stati, come in Pennsylvania, è dovuto proprio a questo fenomeno. Restano inoltre incerti gli esiti in Nevada (6), Arizona (11), North Carolina (15). Continua la conta anche in Alaska (3), dove Trump è in testa.

05.35 - Facebook lancerà ulteriori misure temporanee per limitare la disinformazione elettorale sulla propria piattaforma. La decisione è stata presa in risposta a un numero crescente di affermazioni fuorvianti, ha fatto sapere la società. Le affermazioni infondate di frode elettorale fatte in questi giorni dal presidente Trump e dalla sua campagna hanno riacceso la polemica sulle società tecnologiche che consentono la pubblicazione di affermazioni dubbie e smentite dai fatti. Questa settimana, Twitter e Facebook hanno vigilato con maggiore presenza sui post che cercano di minare la validità dei risultati delle elezioni; YouTube è invece rimasto ampiamente indietro.

04.18 - Il vantaggio del presidente Trump in Georgia continua a ridursi e ora è a meno di 2.000 voti rispetto a Biden. Nello Stato, i voti del giorno delle elezioni sono già stati contati, poi è toccato a quelli per corrispondenza. Sono circa 16.000 le schede ancora da contare nello Stato.

IL PUNTO ALLE 03.00 - Il conteggio dei voti continua in 6 Stati: Alaska, Arizona, Carolina del Nord, Georgia, Nevada e Pennsylvania. La sorte della Casa Bianca dipende proprio da loro in quanto, per essere nominato/confermato presidente, il candidato deve ottenere almeno 270 voti di grandi elettori. Attualmente Joe Biden ne conta 253, mentre Donald Trump è a quota 213. Se all’inizio dello spoglio, il leader uscente era netto in vantaggio negli Stati che permetterebbero di ottenere più voti come Pennsylvania (20 grandi elettori), Carolina del Nord (15) e Georgia (16), la situazione si sta ribaltando. Con lo spoglio dei voti postali - metodo di voto tradizionalmente preferito dai dem - Biden, che già era in vantaggio in Arizona (11 grandi elettori) e Nevada (6), è infatti in netta rimonta in Georgia dove a separarlo da Trump sono ora soli 3.500 voti, ma il democratico avanza anche in Pennsylvania, dove lo stacco dal repubblicano si è ridotto.

01.15 - «Se contiamo i voti legali, vinco facilmente io. Se contiamo quelli illegali e quelli arrivati in ritardo possono rubarci le elezioni». A dirlo poco fa nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca è stato Dolnald Trump esprimendosi così per la prima volta pubblicamente da mercoledì. «È una frode tremenda quella che si sta verificando». Trump ha poi accusato i media di sostegno al suo avversario Joe Biden. «Ho già vinto in modo decisivo molti Stati critici, con vittorie massicce», ha affermato. Il suo messaggio è arrivato contemporaneamente ai nuovi conteggi che mostrano che il suo vantaggio n Georgia e Pennsylvania sta diminuendo. «Che notte triste per gli Stati Uniti d’America», ha commentato il giornalista della CNN Jake Tapper dopo essere tornato in diretta a seguito dell’interruzione della trasmissione per fare spazio al discorso di Trump.

00.47 - Poco prima dell’atteso e polemico discorso del presidente, il candidato democratico è invece tornato sulla legittimità del voto: «Le persone non saranno messe a tacere, bullizzate o costrette ad arrendersi. Ogni voto deve essere contato», ha twittato Biden.

22.43 - «Non ho alcun dubbio che vincerò queste elezioni»: lo ha detto Joe Biden lanciando un appello alla calma «perché il processo democratico sta funzionando». «Sapremo molto presto», ha concluso.

IL PUNTO ALLE 22.30 - Nessun cambiamento della situazione nelle ultime ore. La partita si gioca ancora in 5 Stati. Al momento, stando agli aggiornamenti della CNN, Trump è ancora avanti in Pennsylvania (20 grandi elettori) - dove lo scrutinio è al 93% - con uno scarto di 90 mila voti e in North Carolina (scrutinio al 95%) con 76 mila voti. In Georgia (scrutinio al 98%) i due sfidanti sono separati da 9 mila voti e Trump è in vantaggio. In Nevada (scrutinio all’89%) è davanti Biden di 11.400 voti, mentre in Arizona lo scarto è di 68 mila voti a favore del candidato democratico.

19.33 - Nuova sconfitta legale di Donald Trump nella battaglia sullo spoglio dei voti: un giudice di una corte statale del Michigan ha respinto il ricorso della campagna del presidente per fermare il conteggio dei voti.

IL PUNTO ALLE 19.00 - Si aspetta ancora. Joe Biden è in vantaggio ma resta fermo a quota 253 grandi elettori, mentre Trump ne ha 214. All’appello mancano ancora sei Stati: Pennsylvania (20 grandi elettori), Georgia (16), North Carolina (15), Arizona (11), Nevada (6) e Alaska (3). Il candidato democratico è avanti in Arizona e Nevada. In Pennsylvania, invece, è avanti Trump di 100 mila voti, di cui molti via posta, pertanto Biden potrebbe superare il presidente. In Georgia, dove è in vantaggio Trump, lo scarto è minimo, di appena 14 mila voti. Trump avanti anche in North Carolina, ma le schede arrivate via posta e timbrate entro il 3 novembre saranno conteggiate fino al 12 novembre. Nella giornata, Trump ha ribadito che lo scrutinio va fermato e ha minacciato ricorsi, parlato di brogli. Lo staff di Biden si è detto invece sicuro della vittoria.

18.20 - Joe Biden è avanti in Nevada di 12 mila voti su Donald Trump. Lo riporta Cnn, sottolineando che il democratico sta allungando sul presidente. L’ultima rilevazione infatti gli concedeva un vantaggio di 7.000 schede. Ora è a +1%.

17.58 - Un giudice della Georgia respinge l’azione legale avviata dalla campagna di Donald Trump sui voti. Nel ricorso Trump aveva chiesto di assicurare il rispetto delle leggi sui voti per corrispondenza.

17.48 - «Tutti gli Stati recentemente assegnati a Biden saranno sfidati legalmente per frode elettorale. Un mare di prove! Vinceremo!»: ha scritto Donald Trump su Twitter. Poco dopo, il servizio di notizie e microblogging ha censurato il tweet del presidente.

17.44 - «I nostri dati mostrano che Joe Biden sarà il prossimo presidente». Lo afferma il manager della campagna di Joe Biden, Jen O’Malley Dillon. La campagna di Biden si dice fiduciosa per la vittoria in Arizona e prevede una vittoria in Nevada. «Siamo assolutamente fiduciosi che Joe Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti», aggiunge Jen O’Malley Dillon.

17.21 - L’azione legale in Pennsylvania della campagna di Donald Trump è stata respinta da Josh Shapiro, procuratore generale dello Stato. «La campagna elettorale è finita, i voti sono stati espressi ed ora è il momento di contarli e rispettare la volontà degli elettori. Non consentirò a nessuno di fermare il processo di conteggio. Si tratta di voti legali e saranno contati», ha affermato Shapiro.

15.45 - Lo staff di Donald Trump si prepara ad avviare un’azione legale anche in Nevada. Secondo le indiscrezioni riportate da Fox, lo staff del presidente si prepara ad annunciare un ricorso in cui afferma che circa 10 mila persone nello Stato hanno votato illegalmente.

IL PUNTO ALLE 15.00 - Aumenta il vantaggio di Joe Biden. Con le vittorie in Michigan (16 grandi elettori) e in Wisconsin (10), il candidato democratico può contare ora su 253 grandi elettori. Gliene bastano 17 per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti. Al momento, Biden è avanti anche in Nevada (6), Arizona (11), e in rimonta in Pennsylvania (20) e in Georgia (16). In North Carolina è invece ancora in testa Trump. Intanto, il presidente ha già annunciato ricorsi e chiesto il riconteggio dei voti, mentre in tutto il Paese si registrano manifestazioni e proteste. Da assegnare restano ancora 71 grandi elettori: Pennsylvania (20), Georgia (16), North Carolina (15), Arizona (11), Nevada (6), Alaska (3)

La cartina dello scrutinio del New York Times.
La cartina dello scrutinio del New York Times.

08.17 - La contea di DeKalb, in Georgia, una grande roccaforte democratica appena fuori Atlanta, ha finito di contare le ultime schede elettorali del voto per posta. Lo riferisce la Cnn che assegna il vantaggio a Joe Biden su Donald Trump con l’83% dei consensi contro il 16% per un totale di 127.019 schede scrutinate. Continua invece il conteggio nella contea di Fulton, la più popolata in Georgia, con 14.000 schede ancora da contare.

05.16 - La campagna del presidente Trump sta considerando di intraprendere un’azione legale anche in Arizona e Nevada dove i voti sono ancora in fase di conteggio ma dove Biden appare attualmente in vantaggio, hanno detto alla CNN due fonti. «La strada di Trump verso la vittoria si è ridotto drasticamente, la campagna ha perseguito quindi una tattica su cui il presidente ha spesso fatto affidamento: il contenzioso», scrive la CNN. Oltre alla contestazione del risultato, la mossa porterà anche a guadagnare tempo per rallentare il conteggio negli Stati rimasti.

03.17 - Joe Biden si è impegnato, se verrà eletto, a rientrare nell’accordo di Parigi sul clima nel primo giorno della sua presidenza. Gli USA ne sono usciti formalmente il 4 novembre, dopo la disdetta decisa da Donald Trump. «Oggi l’amministrazione Trump ha ufficialmente abbandonato l’accordo di Parigi sul clima. Un’amministrazione Biden vi rientrerà in esattamente 77 giorni», ha twittato, riferendosi ai tempi tecnici per la riammissione dell’intesa.

IL PUNTO ALLE 02.00 - Il candidato democratico alla presidenza Joe Biden guida la corsa alla Casa Bianca con 253 voti di grandi elettorali. Il presidente in carica Trump ne ha 213. Il vantaggio di Trump in Georgia si è ridotto a circa 47.000 voti mentre continuano a essere conteggiati altri voti nella contea di Fulton, sede di Atlanta. La campagna di Trump ha intanto intentato una causa per fermare il conteggio dei voti in Georgia, ha fatto sapere un funzionario.

01.50 - In Georgia, il vantaggio del presidente Trump si è ridotto man mano che si continuano a contare i voti nella contea di Fulton, ha detto Wolf Blitzer della CNN. «Il vantaggio di Trump si è ridotto a 47 mila voti. Trump ha così il 49,9%, mentre Biden ha il 48,9%. Continua a diventare sempre più piccolo quel vantaggio».

01.23 - Dopo Michigan e Pennsylvania, la campagna di Donald Trump ha presentato ricorso elettorale in un terzo Stato, la Georgia, per sospendere il conteggio dei voti. Lo riporta l’agenzia AP. Oltre ai ricorsi nei tre Stati, il presidente ha anche chiesto il riconteggio dei voti in Wisconsin. Il conteggio dei restanti voti della Georgia, nella contea di Fulton, sarà concluso nella nottata: lo ha comunicato nel frattempo il responsabile elettorale locale.

00.00 - Gli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) - che vigila sulle elezioni nei Paesi membri -, hanno detto che durante le elezioni USA non ci sono stati brogli. Il capo della missione OSCE negli Stati Uniti, Michael Georg Link, ha invece accusato Donald Trump di «danneggiare» la fiducia degli elettori con accuse infondate di irregolarità.

22.57 - «È frode. Stanno facendo scempio del processo elettorale in questo Paese». Lo ha detto Eric Trump, figlio di Donald Trump, parlando a Philadelphia per un aggiornamento insieme con Rudy Giuliani sullo stato delle cause legali lanciate contro il conteggio dei voti in alcuni Stati, e puntando quindi il dito contro il campo democratico.

22.18 - Joe Biden vince anche in Michigan e sale a quota 253 grandi elettori, contro i 213 di Trump. Il candidato dem ha dichiarato: «È chiaro che vinceremo abbastanza stati per ottenere i 270 voti elettorali per vincere». Biden ha poi aggiunto: «Non sono qui per dichiarare che abbiamo vinto ma per dirvi che quando il conteggio sarà finito riteniamo che saremo noi i vincitori». Il candidato dem ha poi detto: «Ieri è stato provato ancora una volta che la democrazia è il cuore di questa nazione. Anche in tempo di pandemia ha votato un numero di americani senza precedenti. Se mai se ne sia dubitato, non si abbiano più dubbi: qui il potere è nelle mani del popolo ed è il popolo che determina chi è il presidente degli Stati Uniti». Biden ha concluso: «Non ci saranno stati rossi o stati blu quando vinciamo. Ci saranno gli Stati Uniti d’America».

22.02 - La campagna di Donald Trump ha dichiarato vittoria in Pennsylvania, uno degli stati chiave dal quale non è ancora emerso un vincitore e dove è ancora in corso lo scrutinio.

21.26 - La campagna di Donald Trump avvia una azione legale anche in Pennsylvania per i voti nello Stato, uno di quelli chiave nella conquista alla Casa Bianca.

20.20 - La campagna di Donald Trump presenta un’azione legale per sospendere il conteggio dei voti in Michigan fino a che non sarà garantito allo staff un significativo accesso allo scrutinio. Lo annuncia Bill Stepien, il manager della campagna di Trump.

20.18 - Joe Biden ha vinto lo Stato del Wisconsin (10 grandi elettori), secondo le proiezioni della CNN.

19.24 - Joe Biden ha battuto Obama, divenendo il candidato più votato di sempre. L’ex presidente nel 2008 ha conquistato 69.498.516 voti, affermandosi come il candidato che ne ha raccolti di più nella storia delle presidenziali americane. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, Biden ha già raccolto 69.589.840 voti, superando il suo ex capo. Biden è attualmente in testa su Donald Trump per il voto popolare, con il presidente che finora ha incassato 66.706.923 voti.

19.20 - La campagna di Donald Trump denuncia irregolarità in diverse contee del Wisconsin e annuncia che il presidente potrebbe richiedere il riconteggio delle schede e farlo «immediatamente».

«Ci sono indicazioni di irregolarità in alcune contee del Wisconsin che sollevano seri dubbi sulla validità del risultato», afferma Bill Stepien, il manager della campagna di Trump.

18.00 - Al momento Biden sembra messo meglio di Trump per quanto riguarda il numero di grandi elettori: stando ai grandi network americani, il candidato dem sarebbe in vantaggio per 238 a 213. Fra gli Stati in bilico, Biden è avanti in Nevada, Michigan e Wisconsin: in caso di vittoria in questi stati avrebbe altri 32 grandi elettori. In questo caso raggiungerebbe la soglia dei 270 grandi elettori. Trump ha però aumentato il suo vantaggio in Pennsylvania (20 gradi elettori) e il risultato in Michigan è tiratissimo, con ancora migliaia di voti da contare.

17.06 - «Siamo fiduciosi sul fatto che Joe Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti». Lo afferma Jen O’Malley Dillon, il manager della campagna dell’ex vicepresidente.

«Donald Trump rischia una sconfitta imbarazzante se ricorre alla Corte Suprema per le elezioni», ha aggiunto la campagna di Biden.

16.53 - Stando a quanto riportato da La Repubblica, Twitter avrebbe censurato il post di Ben Wikler, politico democratico del Wisconsin. Il tweet annunciava, prematuramente, la vittoria di Biden nello Stato grazie all’arrivo dei risultati di Green Bay e Kenosha.

15.55 - Secondo lo US Elections Project, sono 160 i milioni di americani che si sono recati alle urne, il 66,9% degli aventi diritto, contro il 59,2% del 2016.

15.49 - Wisconsin e Michigan potrebbero essere assegnati a Biden entro le 18 ora svizzera, in Georgia si dovrebbe sapere qualcosa fra mercoledì sera e giovedì mattina, mentre i tempi si confermano lunghi per il Nevada. Lo staff del candidato democratico, intanto, si mostra fiducioso: «Le cose si stanno muovendo in nostro favore».

15.32 - Joe Biden sorpassa Donald Trump in Michigan (16 grandi elettori). Lo riporta la CNN: il candidato democratico è al 49,3% contro il 49,1% del presidente.

15.18 - Il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, recupera terreno in Michigan. Secondo gli ultimi dati della CNN è al 48,9%, solo mezzo punto dietro a Donald Trump (49,4%). I 16 grandi elettori dello Stato sono cruciali per la vittoria finale.

14.25 - Donald Trump è avanti in Pennsylvania di quasi 700 mila voti. Le possibilità di Joe Biden di vincere in questo Stato dipendono dalla percentuale di oltre 1,4 milioni di voti anticipati non ancora scrutinati che riuscirà ad aggiudicarsi. Finora il candidato democratico ha prevalso nel voto anticipato 78% a 21%, secondo il segretario di stato statale. Se l’ex vicepresidente vincerà le oltre 1,4 milioni di schede che mancano all’appello con la stessa percentuale, dovrebbe riuscire a superare il divario che lo separa dal presidente.

IL PUNTO ALLE 14.00 - In attesa del conteggio dei voti in alcuni Stati chiave, al momento il candidato democratico Joe Biden è in vantaggio con 238 elettori conquistati, mentre Donald Trump finora può contare su 213. Ecco come sono ripartiti in base agli Stati già attribuiti. Trump conta al momento 213 grandi elettori: Alabama (9) Arkansas (6) Florida (29) Idaho (4) Indiana (11) Iowa (6) Kansas (6) Kentucky (8) Louisiana (8) Mississippi (6) Missouri (10) Montana (3) Nebraska (4) North Dakota (3) Ohio (18) Oklahoma (7) South Carolina (9) South Dakota (3) Tennessee (11) Texas (38) Utah (6) West Virginia (5) Wyoming (3). Joe Biden invece conta 238 grandi elettori: Arizona (11) California (55) Colorado (9) Connecticut (7) Delaware (3) District of Columbia (3) Hawaii (4) Illinois (20) Maine (3) Maryland (10) Massachusetts (11) Minnesota (10) Nebraska (1) New Hampshire (4) New Jersey (14) New Mexico (5) New York (29) Oregon (7) Rhode Island (4) Vermont (3) Virginia (13) Washington (12). Questa invece la fotografia della situazione negli Stati in bilico, non ancora assegnati: Alaska (3): Trump avanti con un larghissimo vantaggio; Georgia (16): Trump avanti di 2 punti circa; Michigan (16): Trump avanti di circa 4 punti; Pennsylvania (20): Trump in netto vantaggio; Nevada (6): testa a testa; North Carolina (15): testa a testa; Wisconsin (10): testa a testa; Maine (1): testa a testa.

13.50 - In Nevada non saranno pubblicati altri risultati delle presidenziali americane fino a domani. Lo ha annunciato, riferisce Abc News online, il distretto elettorale affermando che finora sono stati conteggiati i voti anticipati, quelli espressi nel giorno delle elezioni e le votazioni per posta. Ciò significa che le schede per corrispondenza ricevute il giorno delle elezioni, quelle che saranno ricevute la prossima settimana e le schede provvisorie non sono state ancora conteggiate. Con l’86% dei voti attesi in Nevada, il candido democratico Joe Biden ha attualmente un vantaggio molto limitato nello Stato, con meno di 8 mila voti, secondo le proiezioni di Abc News.

12.40 - Secondo le proiezioni, i democratici mantengono la maggioranza alla Camera, senza però ampliarla come auspicavano, mentre la corsa è più serrata al Senato. In ballo ci sono 35 dei 100 seggi, dove attualmente ce ne sono 53 repubblicani e 47 democratici (compresi due indipendenti, entrambi però affiliati al caucus democratico): per ottenerne la maggioranza (51), i democratici dovrebbero vincere altri quattro seggi; sarebbero sufficienti tre se Biden entrasse alla Casa Bianca. Alla Camera, la maggioranza è dei democratici, 232 a 197: delle 35 poltrone in palio col voto di ieri, 23 sono al momento dei repubblicani e 12 dei democratici.

IL PUNTO ALLE 12.00 - I risultati ancora indefiniti in alcuni Stati importanti rendono il risultato ancora ignoto. Gli sviluppi da tenere particolarmente sotto controllo sono quelli in Nevada, in Wisconsin - dove Biden ha ricevuto una spinta in base agli ultimi risultati - , in Georgia e in North Carolina. Per Michigan e soprattutto per la Pennsylvania bisognerà avere pazienza. Biden sembra comunque favorito in base ai grandi elettori (in totale 538, necessari 270 per diventare presidente): Trump ne ha ottenuti per ora 213, mentre Biden è a quota 238.

11.10 - Il candidato democratico supera il presidente in carica nel Winsconsin. Con l’89% dei voti scrutinati Biden è al 49,3% contro il 49% di Trump.

IL PUNTO ALLE 11.00 - Anche se le proiezioni presentano per ora Biden in vantaggio, gli Stati chiave si annunciano a favore del presidente uscente. Pennsylvania (20), Michigan (16), Georgia (16), Carolina del Nord (15) sono l’ago della bilancia. Se qui il vantaggio di Trump fosse confermato, supererebbe la soglia dei 270 grandi elettori necessari per la vittoria, confermandosi quale inquilino della Casa Bianca. Rimane aperta la questione dei voti postali, ma la tendenza vede il presidente uscente favorito.

10.07 - La dichiarazione di Donald Trump è stata «scandalosa e senza precedenti». Lo afferma la campagna di Joe Biden commentando le parole del presidente sullo spoglio elettorale. «È scandalosa perché è uno sforzo di strappare ai cittadini americani i loro diritti democratici. È senza precedenti perché mai nella storia un presidente ha cercato di soffocare la voce degli americani in un’elezione nazionale», spiega la campagna di Biden. «Se il presidente deciderà di dar seguito alla sua minaccia, abbiamo squadre legali pronte a resistere al suo tentativo», è stato aggiunto.

10.05 - In Pennsylvania restano da contare 1,5 milioni di voti su 2,5 milioni espressi. Lo riporta la Cnn. Filadelfia, una delle maggiori città dello Stato, non avrà un numero aggiornato sulle schede elettorali per posta fino alle 9 di oggi (le 15 in Svizzera), secondo funzionari impegnati nel processo elettorale citati dalla Cnn. Situazione analoga a Pittsburgh.

09.36 - La deputata democratica Alexandra Ocasio-Cortez, appena rieletta, attacca le «premature» affermazioni di Donald Trump su una sua presunta vittoria definendole «illegittime, pericolose ed autoritarie». «Contiamo i voti e rispettiamo i risultati», scrive su Twitter.

09.27 - Joe Biden vince in Maine, secondo le proiezioni dell’Associated Press.

09.22 - Anche Facebook, oltre a Twitter, ha segnalato con un flag un post di Donald Trump in cui annunciava una «grande vittoria». «Il conteggio dei voti è ancora in corso - si legge nella segnalazione apposta da Facebook -, il vincitore non c’è ancora». Segnalato anche lo streaming della dichiarazione di Trump alla Casa Bianca: «I risultati finali potrebbero essere diversi dal conteggio iniziale - si legge - lo spoglio andrà avanti per giorni o settimane».

IL PUNTO ALLE 09.00 - L’Election Night negli Usa si chiude senza un vincitore ufficiale, in attesa che in alcuni Stati chiave vengano contati nei prossimi giorni le schede arrivate per posta. «Dobbiamo essere pazienti e aspettare che tutti i voti vengano contati», ha commentato Joe Biden, dicendosi fiducioso su una sua vittoria. Ma Donald Trump non ci sta, e lo ha fatto capire chiaramente presentandosi poco dopo le due del mattino (le 8.30 in Svizzera) ai circa 250 sostenitori invitati alla Casa Bianca: «Ringrazio gli americani, abbiamo vinto ovunque, siamo di fronte a risultati fenomenali», ha esultato. A questo punto dello scrutinio Biden appare leggermente in vantaggio sul fronte del conteggio dei grandi elettori, ma tra gli Stati chiave per il momento è riuscito a vincere solo l’Arizona (ma il risultato è contestato da Trump) e a conquistare la Virginia. Il presidente invece ha strappato la Florida, l’Ohio, l’Iowa e ha mantenuto il Texas. Dalle proiezioni è poi avanti in Georgia e in tutti gli Stati dove si conteranno ancora i voti, con la prospettiva di ricostruire quel «red wall» che già lo ha fatto vincere nel 2016. L’incognita è proprio quella dei voti per posta che in alcuni di questi Stati potrebbero ribaltare il risultato, essendo tradizionalmente più favorevoli ai democratici. Sul fronte del voto per il rinnovo del Congresso, i democratici mantengono la maggioranza alla Camera, mentre per il controllo del Senato è testa testa.

08.15 - «Non è finita fino a che ogni voto non sarà contato», ha affermato Nancy Pelosi, la speaker della Camera, riferendosi alle elezioni.

08.04 - Il presidente Usa Donald Trump in vantaggio di 1,4 punti percentuali in Carolina del Nord. Quando sono stati scrutinati il 94% dei voti, Trump ha il 50,09% dei voti contro il 48,69% di Joe Biden, secondo i media americani.

07.44 - Donald Trump ha vinto quattro dei cinque voti elettorali del Nebraska, mentre Joe Biden ne ha vinto uno. Lo scrive l’Ap.

07.37 - Joe Biden è proiettato verso la vittoria nel cruciale collegio elettorale 2 del Nebraska, dove con l’85% dei voti scrutinati, ha 10 punti di vantaggio su Donald Trump. Il Nebraska è diviso in tre collegi elettorali, ognuno dei quali sceglie il proprio grande elettore, a differenza degli altri Stati dove il vincitore del voto popolare si assicura tutti i grandi elettori.

IL PUNTO ALLE 07.30 - Sembra che il «Superbowl» della politica americana si deciderà ai tempi supplementari. La «notte elettorale» non è stata sufficiente per decretare un chiaro vincitore. Entrambi i candidati, Donald Trump e Joe Biden, poco prima delle 07.00 (ora Svizzera) di questa mattina si sono detti fiduciosi. «Siamo sulla buona strada per vincere questa elezione», ha affermato Biden in un breve discorso, mentre il Tycoon dalla Casa bianca twittava: «Siamo in grande vantaggio». Ma non solo. Trump nel medesimo tweet (poi parzialmente oscurato da Twitter) ha aggiunto: «Stanno provando a rubare questa elezione, non glielo permetteremo». Toni accesi, dunque, in una sfida che potrebbe andare avanti per ore, se non addirittura dei giorni. A mancare all’appello sono essenzialmente i risultati definitivi di diversi Stati chiave, dove la corsa tra i due candidati resta «too close to call»: Georgia, North Carolina, Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e Arizona. Ufficialmente nessuno Stato, finora, è stato «soffiato» all’avversario. Va però detto che, secondo i risultati parziali, Trump è in vantaggio in diversi Stati chiave come la Pennsylvania o il Wisconsin. I democratici, però, possono ancora sperare che a fare la differenza (e quindi portare alla rimonta) siano i cosiddetti «voti anticipati», i cui risultati arriveranno solo nelle prossime ore, forse giorni.

06.45 - Dopo diverse ore di silenzio, entrambi i candidati si sono espressi per la prima volta sulla base dei primi risultati, lanciando messaggi positivi al proprio elettorato. Biden ha affermato: «Siate fiduciosi, vinceremo. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo, non spetta a me o a Donald Trump dare il risultato, è una decisione che spetta al popolo americano». Dal canto suo, Trump, tramite twitter, ha replicato: «Siamo in grande vantaggio, ma stanno provando a rubare le elezioni. Non glielo lasceremo fare».

06.40 - Il presidente statunitense Donald Trump ha vinto il Texas, secondo le proiezioni di Fox. In palio c’erano 38 grandi elettori. Il tycoon si aggiudica anche il Montana, secondo le proiezioni dell’Associated Press.

06.19 - Secondo la CNN Joe Biden dovrebbe tenere un discorso a breve.

IL PUNTO ALLE 06.00 – In molti lo avevano previsto: sono ormai giunte le 06.00 (ora Svizzera), e ancora non è chiaro chi vincerà. Finora, essenzialmente, entrambi i candidati hanno vinto dove gli analisti si attendevano che vincessero. Nessuna sorpresa, nessuno Stato “rubato” all’avversario (e forse questo è un segnale poco incoraggiante per Biden visto il risultato del 2016). Ad ogni modo, ora restano i cosiddetti “swing states”, nei quali i risultati parziali sembrano però sorridere al presidente Donald Trump. Il Tycoon si trova in testa in Michigan, Wisconsin, Pennsylvania, Ohio e Florida. Solo per citarne alcuni. Sembra invece che Biden riuscirà a “strappare” l’Arizona ai repubblicani. Ancora nessun media americano, però, si è sbilanciato sulla base delle proprie proiezioni. Insomma, è ancora troppo presto per “la chiamata” che tutti attendono. E se chi è restato sveglio tutta la notte per conoscere il risultato è rimasto deluso, è meglio che si armi di pazienza: secondo alcuni analisti potrebbe volerci ancora qualche ora prima che arrivi “la chiamata”. L’unica certezza, attualmente, è che né Trump né Biden porteranno a casa una netta vittoria. Non a caso nessuno dei due candidati ha ancora avuto il coraggio di commentare i risultati parziali.

05.55 - Il presidente statunitense Donald Trump ha vinto il Texas, secondo le proiezioni di Fox. In palio c’erano 38 grandi elettori.

IL PUNTO ALLE 05.00 – A quest’ora, quattro anni fa, il risultato era ormai chiaro. Hillary si apprestava a pronunciare il suo discorso per concedere la vittoria a Donald Trump. Questa notte, invece, la corsa è più serrata che mai. Per chi si attendeva una «facile» vittoria per Joe Biden, però, i segnali non sono troppo incoraggianti. Si sta infatti consolidando sempre più la possibilità di una vittoria per Trump in Florida (che assegna 29 grandi elettori), dove precede lo sfidante di circa 400.000 schede con il 51.2% dei voti favorevoli. Inoltre, il presidente in carica è in vantaggio in Ohio (18 grandi elettori) con il 52.5% e in North Carolina (15 grandi elettori) con il 49.9% contro il 48.8% di Biden. Il vicepresidente di Obama, però, potrebbe strappare ai repubblicani l’Arizona (vinta da Trump nel 2016), dove è in testa con il 53,7% dei voti favorevoli. Finora, nessuno Stato è passato da un candidato all’altro rispetto ai risultati di quattro anni fa e nessuno dei principali media americani si è sbilanciato sulla possibile vittoria di uno dei candidati negli swing states. Insomma, la partita è più aperta che mai. Alle 05.00 chiudono i seggi in: California, Oregon, Washington e Idaho (Stati in cui il risultato dovrebbe essere scontato: i primi tre a Biden, l’Idaho a Trump).

Unica notizia quasi certa a questo punto della notte elettorale: i democratici conserveranno la maggioranza alla Camera. Ma anche in questo caso non si tratta di una sorpresa.

IL PUNTO ALLE 4.00 - Ancora nessun ribaltone negli Stati che contano per la corsa alla presidenza. Secondo le proiezioni dei principali media americani tutti gli swing states sono ancora “too close to call”. Secondo il New York Times, tra gli Stati chiave, Trump è avanti in Florida, Texas, Georgia, Michigan e Pennsylvania, mentre Biden è in vantaggio in North Carolina, Ohio e Minnesota. Da notare, però, che secondo i primi risultati (schede contate, non proiezioni) Trump è in vantaggio in Florida (che conta 29 grandi elettori) di quasi 400.000 voti.

Per le proiezioni dei NYT, Biden si è assicurato al momento 131 grandi elettori contro i 98 di Trump. Restano quindi 309 grandi elettori da assegnare. Secondo le proiezioni della CNN, invece, Biden può contare in questo momento su 89 grandi elettori, contro i 72 di Trump. Per Fox News, infine, a Biden vanno 129 grandi elettori, al Tycoon 109.

03.13 - Joe Biden vince in Colorado, secondo le proiezioni di Fox. Donald Trump invece vince in North Dakota e South Dakota, secondo le proiezioni dell’Associated Press.

03.09 - Donald Trump vince in Nebraska, Wyoming, Louisiana, secondo le proiezioni dei media americani.

03.07 - Joe Biden vince a New York e in New Mexico, secondo le proiezioni dei media americani. Lo Stato di New York ha 29 grandi elettori.

IL PUNTO ALLE 03.00 – Sono ormai passate un paio d’ore dai primi risultati e per il momento la parola chiave di questa notte elettorale sembra essere una sola: pazienza. Negli Stati il cui risultato è generalmente dato per scontato non ci sono state particolari sorprese. Secondo le proiezioni della CNN in questo momento Biden si è assicurato 30 grandi elettori, a fronte dei 42 assegnati a Trump. Ma si tratta di un dato che dice poco su quello che potrebbe essere il risultato finale. Nei cosiddetti “Swing States” (gli Stati chiave che solitamente decidono la partita), per il momento nessuno si è sbilanciato e il testa a testa fra i due candidati alla presidenza è serratissimo. Si pensi alla Florida, dove il “colore” continua, minuto dopo minuto, a cambiare dal rosso di Trump al blu di Biden. Al momento, nel “Sunshine State” il Tycoon nel conteggio delle schede è in leggero vantaggio (50.6%). In Texas, Stato tradizionalmente repubblicano, in questo momento ad essere in vantaggio è invece Biden con il 51% delle schede scrutinate in favore. In Georgia (altro importante Swing State), è avanti Trump con il 55.5% dei voti. In Ohio, invece, è Biden ad essere avanti con il 54.9%. Tutti gli swing states, però, restano “too close to call” per le proiezioni dei principali media americani. Insomma, negli Stati che conta la lotta fra i due è più serrata che mai e prima di avere qualche indicazione di come andrà a finire bisognerà attendere qualche ora.

02.37 - Donald Trump vince in Arkansas, secondo le proiezioni dell’Associated Press. L’Arkansas, lo stato di Bill Clinton, ha sei grandi elettori.

02.29 - Secondo le proiezioni della Cnn, Joe Biden è avanti negli Stati chiave dell’Ohio e del Michigan. In Ohio (18 grandi elettori) col 42% dei voti scrutinati Biden guida col 55,3% contro il 43,5% del presidente. In Michigan (16 grandi elettori) con l’1% dei voti scrutinati Biden è avanti con il 58,9% contro il 39,7% di Trump.

02.17 - Secondo le proiezioni della Cnn, Joe Biden è avanti in Pennsylvania e in Texas, dove finora sono stati scrutinati rispettivamente l’1% e il 10% delle schede. Testa a testa invece in Georgia, dove con il 10% dei voti scrutinati, i due candidati sono entrambi al 49,5%.

02.13 - Joe Biden vince l’Illinois e il Connecticut, secondo le proiezioni dei media americani.

02.12 - Donald Trump vince in Missouri, secondo le proiezioni di Fox. Il Missouri ha 10 grandi elettori.

02.09 - Joe Biden ha vinto in New Jersey (14 grandi elettori) e in Rhode Island (4), secondo le proiezioni dell’Ap.

02.06 - Donald Trump vince il South Carolina e i suoi 9 grandi elettori, secondo le proiezioni dell’Associated Press.

02.05 - Sono giunte le proiezioni della CNN per altri 5 Stati: il Massachusetts (11 grandi elettori) assegnato a Biden, così come il Maryland (10), il Delaware (3) e il distretto di Colombia (3). Lo Stato dell’Oklahoma (7) viene invece assegnato a Donald Trump. Complessivamente, secondo le proiezioni della tv statunitense, Biden in questo momento ha dalla sua parte 30 grandi elettori, mentre Trump si ferma a 18.

IL PUNTO ALLE 02.00 - Continuano ad arrivare i primi parziali risultati negli Stati della costa est del Paese. Tra questi quattro Swing States particolarmente decisivi per il risultato finale. Innanzitutto la Florida, dove il testa a testa è molto acceso. In questo momento Biden è avanti con il 49,7% dei voti, contro il 49.4 di Trump. In Ohio (vinto dal Tycoon nel 2016) Biden è avanti con il 64.4%. In Virginia (Stato vinto dalla Clinton quattro anni fa) Trump è avanti con il 56.3% dei voti favorevoli contro il 42% di Biden. Infine, in Georgia, come quattro anni fa, per il momento si conferma Trump in testa con il 51%. In questo momento le proiezioni della CNN danno per certo il risultato in due Stati: l’Indiana (11 grandi elettori) senza sorprese va a Trump, mentre il Vermont (3 grandi elettori), anche qui senza sorprese, va a Biden. Nel voto complessivo nazionale, quando sono stati contati poco più di 13 milioni di schede, Trump è in leggero vantaggio con il 50.2% dei voti favorevoli.

Alle 02.00 so sono chiusi i seggi in diversi Stati: Alabama, Connecticut, Delaware, Florida, Illinois, Maine, Massachusetts, Maryland, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee e distretto di Columbia. Alla 01.30 si sono chiusi i seggi in North Carolina, Ohio e West Virginia.

01.44 - Joe Biden è in vantaggio di misura in Ohio (18 grandi elettori), Stato vinto da Trump nel 2016.

01.37 - Donald Trump vince in West Virginia, secondo le proiezioni dell’Associated Press e di Fox. Il West Virginia ha 5 grandi elettori.

01.29 - Quando in Florida sono stati scrutinati il 35% dei voti, Joe Biden è avanti con il 50,7% contro il 48,4% di Donald Trump. Lo riporta la Cnn. La Florida è uno degli Stati in cui lo scrutinio dei voti anticipati, tra cui quelli per posta, è iniziato prima dell’Election Day.

01.21 - In Georgia (swing state), Stato vinto da Trump nel 2016 con il 50,4% dei voti e che conta 16 grandi elettori, in questo momento si trova saldamente in testa Biden con il 61,8%. La CNN, invece, dà il South Carolina a Trump (9 grandi elettori) con un notevole vantaggio circa del 65%.

01.14 - Stanno giungendo anche i primi risultati per uno Stato chiave per la corsa alla presidenza: la Florida. Il «colore» dello Stato continua a cambiare tra il blu di Biden e il rosso di Trump, preannunciando una battaglia all’ultimo voto. Al momento, quando sono state contate circa il 35% delle schede, Biden è avanti con il 51% dei voti favorevoli.

01.09 - Joe Biden ha vinto in Vermont, secondo le proiezioni dell’Associated Press. Il Vermont ha in palio 3 grandi elettori. Vittoria del democratico anche in Virginia, dove erano in palio 13 grandi elettori, secondo le proiezioni di Fox News.

IL PUNTO ALLA 01.00 – In questo esatto momento chiudono i seggi in sei Stati: Georgia, South Carolina, Virginia, Vermont, Indiana e Kentucky. In questi ultimi due, stanno pian piano giungendo i primi (parzialissimi) risultati. In Indiana (Stato tradizionalmente repubblicano e dove Trump vinse nel 2016 con il 56% di voti favorevoli), quando sono stati contati quasi 200.000 voti, senza sorprese il Tycoon è saldamente in testa con il 64%. Un po’ più sorprendenti primi parziali risultati in Kentucky (anch’esso vinto da Trump nel 2016 con il 62.5%): qui Biden al momento (sono stati contati circa il 12% dei voti) è molto vicino a Trump con il 49% dei voti favorevoli. Ora, però, gli occhi di tutti sono puntati su due Stati in particolare che potrebbero dare le prime «vere» indicazioni di quale direzione l’elezione sta prendendo: la Georgia e la Virginia. Intanto sono arrivate le prime proiezioni della CNN: Trump viene dato vincente (come detto senza sorprese) in Indiana. Negli altri Stati (Georgia, Virginia, Sud Carolina, Kentucky e Vermont) la corsa tra i due contendenti viene data «too early to call» dalle proiezioni della CNN.

00.21 - Anche i voti che giungono dal Kentucky mostrano una netta preferenza per il tycoon: Donald Trump è in vantaggio con l’81,7% rispetto al candidato democratico che riceve appena il 17,3% dei voti.

00.17 - La CNN ha fornito le prime proiezioni per l’Indiana (dove i grandi elettori sono 11), Stato tradizionalmente repubblicano. Senza sorprese, Donald Trump è in netto vantaggio con il 68,3% dei voti contro il 29,7% di Joe Biden. Nel 2016 in questo Stato Trump ottenne il 56,2% dei voti. Il tycoon twitta: «Stiamo andando alla grande in tutto il Paese!»

00.13 - La Casa Bianca si aspetta alcuni ritardi nei risultati, soprattutto nello stato chiave della Pennsylvania: lo ha detto Alyssa Farah, una portavoce del presidente.

23.53 - Si va verso un’affluenza alle urne da record negli Stati Uniti, la più alta da oltre un secolo. Secondo lo US Electoral Project dell’Università della Florida, oltre 101 milioni di americani hanno votato già prima dell’Election Day, di cui oltre 65 milioni per posta.

23.50 - La CNN pubblica alcuni exit poll generici che misurano la composizione dell’elettorato e le sue priorità. Stando al sondaggio, sembra che per il 34% degli intervistati sia l’economia il tema più importante (tema su cui Donald Trump in campagna elettorale, e nello stesso tweet di questa sera, ha insistito fortemente). Il coronavirus è solo al terzo posto (18%), dietro alle ingiustizie razziali (21%).

23.05 - I risultati elettorali del North Carolina, uno degli swing State cruciali, saranno ritardati di almeno un’ora perché alcuni seggi hanno aperto in ritardo per problemi tecnici. Lo ha deciso il North Carolina State Board of Elections. I risultati erano attesi intorno all’1.30 ora svizzera.

22.40 - «Chi siamo. Ciò che rappresentiamo. Chi vogliamo essere. È tutto in gioco e tu hai il potere di determinare il risultato». Lo twitta Joe Biden, invitando i suoi sostenitori ad andare a votare.

22.05 - Due war room nel complesso della Casa Bianca per Donald Trump. Secondo le indiscrezioni del New York Times, il presidente ha allestito una war room nell’Eisenhower Executive Office Building, adiacente alla Casa Bianca. Un’altra war room è stata allestita proprio nell’edificio della Casa Bianca. Le due aree allestite dalla campagna elettorale del presidente a 1600 Pennsylvania Avenue tornano ad alimentare le polemiche sull’uso da parte dell’amministrazione Trump di strutture governative per motivi politici.

22.04 - «Andate a votare! Sotto la mia amministrazione la nostra economia è cresciuta alla velocità maggiore di sempre al 33,1%. E il prossimo anno sarà il migliore nella storia americana». Lo twitta Donald Trump a seggi aperti in tutti gli Stati Uniti.

22.03 - Kamala Harris invita la sua California a votare. «12 milioni di californiani hanno votato prima dell’Election Day. Milioni si stanno recando a votare oggi. Non fermatevi, manteniamo questo ritmo storico di affluenza», twitta la candidata alla vicepresidenza di Joe Biden. Harris è stata procuratore generale della California, per la quale è al momento senatrice.

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