«Energia da fusione nucleare nella seconda metà del secolo»

L’intervista

Le valutazioni di Piero Martin, professore di Fisica sperimentale presso il Dipartimento Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, dopo le dichiarazioni di Macron

«Energia da fusione nucleare nella seconda metà del secolo»
La centrale nucleare EPR di Flamanville, nel nord-ovest della Francia, recentemente controllata dagli esperti dell’Euratom.

«Energia da fusione nucleare nella seconda metà del secolo»

La centrale nucleare EPR di Flamanville, nel nord-ovest della Francia, recentemente controllata dagli esperti dell’Euratom.

L’Europa e il resto del mondo cercano di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili per contrastare i cambiamenti climatici, ma le energie rinnovabili non soddisfano la crescente domanda di energia. Il presidente francese Macron vuole puntare anche sui mini-reattori nucleari. Quali le prospettive per il futuro? Abbiamo sentito Piero Martin, professore di Fisica ed esperto di fusione nucleare.

Qual è oggi il peso dell’energia nucleare nel mondo?«Oggi circa il 30% dell’energia elettrica prodotta nel mondo deriva da fonti che non rilasciano CO2. Di questo 30%, circa un terzo è prodotto dall’energia nucleare. Nel corso degli anni la dimensione dei reattori nucleari è cresciuta per realizzare economie di scala. Quindi oggi molti reattori hanno un output energetico significativo, fino a un gigawatt...

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