Facebook punta sul metaverso e cerca talenti in Europa

Tecnologia

Il colosso social creerà 10 mila nuovi posti di lavoro in cinque anni nel Vecchio continente per sviluppare la piattaforma tecnologica del futuro: un insieme interconnesso di esperienze che coinvolge sia il mondo digitale sia quello fisico

 Facebook punta sul metaverso e cerca talenti in Europa
©AP Photo/Richard Drew

Facebook punta sul metaverso e cerca talenti in Europa

©AP Photo/Richard Drew

Facebook investe in Europa, creerà 10 mila nuovi posti di lavoro in cinque anni, tutti dedicati al metaverso, la piattaforma tecnologica del futuro, un insieme interconnesso di esperienze che coinvolge sia il mondo digitale sia quello fisico.

«La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il metaverso che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche», spiegano Nick Clegg, vicepresidente Global Affairs, e Javier Olivan, vicepresidente Central Product Services nel dare l’annuncio.

Nella regione, cruciale per il colosso dei social network, è in atto da tempo un dibattito istituzionale su concorrenza e privacy.

«Questo investimento è un voto di fiducia nella forza dell’industria tecnologica europea e nel potenziale del talento tecnologico europeo. L’Europa è estremamente importante per Facebook», sottolineano Clegg e Olivan ricordando gli investimenti già messi in campo dalla società come «il laboratorio europeo di ricerca sull’Intelligenza Artificiale in Francia e la sede dei Facebook Reality Labs a Cork».

«Una delle più urgenti priorità - aggiungono - è quella di trovare ingegneri altamente specializzati, una campagna di reclutamento avverrà in tutta la regione».

Il termine metaverso è stato usato per la prima volta da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash, un classico del genere cyberpunk pubblicato nel 1992. Viene considerata la nuova frontiera di Internet, un nuovo grande mondo virtuale dove gli utenti, per mezzo dei loro avatar, vivono esperienze interattive multimediali.

Una specie di evoluzione del fenomeno Second Life, su cui stanno già puntando i colossi del gaming. Mark Zuckeberg mesi fa ha già anticipato di voler investire in questo settore che si sposa con gli investimenti che sta facendo da tempo nella realtà virtuale e nei visori a realtà aumentata. Un primo passo di Facebook verso il metaverso può essere considerato lo strumento Horizon Workrooms, lanciato qualche mese fa che permette di lavorare in un ambiente virtuale condiviso in cui si interagisce con il movimento delle mani.

Il metaverso potrebbe essere dunque un nuovo eldorado digitale, un grande spazio condiviso come lo è ora Internet, in cui diverse aziende tecnologiche costruiranno le proprie ‘case’ in cui si muoveranno gli avatar degli utenti con gli smartphone o altri dispositivi. E come tutti gli spazi digitali si porranno problemi di regole.

«Per far nascere tutto questo sarà necessaria la collaborazione e la cooperazione tra aziende, sviluppatori, creator e politici», osserva Facebook. L’UE «ha un ruolo importante da svolgere nel definire le nuove regole di internet - concludono Clegg e Olivan -. I politici europei sono in prima linea nell’aiutare a includere valori europei come la libertà di espressione, privacy, trasparenza e i diritti delle persone, nel funzionamento quotidiano di internet. Facebook condivide questi valori e nel corso degli anni abbiamo intrapreso azioni significative per sostenerli. Speriamo nel completamento del Mercato Unico Digitale per sostenere ulteriormente gli attuali punti di forza dell’Europa, così come la stabilità sui flussi di dati internazionali che sono essenziali per una fiorente economia digitale».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1