Firmato il Dpcm, è in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

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Lo ha fatto sapere il ministro della Salute Roberto Speranza: confermato il modello di divisioni di aree che corrispondono a colori - Didattica a distanza nelle aree rosse

 Firmato il Dpcm, è in vigore dal 6 marzo al 6 aprile
©EPA/ALESSANDRO DI MEO

Firmato il Dpcm, è in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

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Il «Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il Dpcm «prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori», ha spiegato Roberto Speranza. «Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento» del Paese, ha aggiunto. «Il principio guida del nuovo Dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia. La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana». Roberto Speranza ha poi parlato della mutazione inglese: «La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza» del virus «è pari o superiore a 250 ogni 100 mila abitanti».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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