Giornata di scioperi in Francia

proteste

Le rivendicazioni vanno dall’occupazione, ai salari, alle pensioni, ai servizi pubblici

Giornata di scioperi in Francia
© AP Photo/Michel Euler

Giornata di scioperi in Francia

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Il governo del premier francese, Jean Castex, affronta oggi la sua prima giornata di mobilitazione sociale. Scioperi e manifestazioni sono previsti in numerose città della Francia su appello dei sindacati CGT, Solidaires e Fsu.

A Parigi, dove si circola con la mascherina in strada per l’allerta ancora alta legata al coronavirus, il corteo dovrebbe partire a inizio pomeriggio da Place de la République per dirigersi verso Place de la Nation.

Quanto al motivo della protesta, manca una parola d’ordine, precisa, con rivendicazioni molto vaste e generali, dall’occupazione, ai salari, alle pensioni, ai servizi pubblici. Alla protesta non aderisce questa volta il sindacato Force Ouvrière (Fo), che era stato invece molto attivo alla fine dell’anno scorso nel comitato intersindacale che ha condotto settimane di proteste a tambur battente contro la riforma pensionistica di Emmanuel Macron.

Un po’ ovunque in Francia si moltiplicano le ristrutturazioni e i piani di licenziamento, dalle Pmi fino a grandi gruppi come Auchan, Airbus, Renault. Ultimo esempio l’annuncio della chiusura Bridgestone, a Béthune, che occupa 863 persone nella produzione di pneumatici per auto. Da parte sua, il governo si è impegnato a fare il possibile per limitare i danni della crisi economica dovuta al Covid-19, anche attraverso il ricorso al piano di rilancio (recovery fund) dell’Unione europea per cui la Francia di Emmanuel Macron alleata con l’Italia si è battuta fino all’ultimo in sede Ue.

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