Gli europei mettono in discussione l’accordo nucleare

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Germania, Francia e Regno Unito accusano l’Iran di aver violato il testo dopo le ultime mosse di Teheran - «Non rispetta gli impegni previsti»

Gli europei mettono in discussione l’accordo nucleare
© EPA/IRANIAN PRESIDENCY OFFICE

Gli europei mettono in discussione l’accordo nucleare

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Germania, Francia e Regno Unito mettono in discussione il rispetto da parte dell’Iran dell’accordo sul nucleare dopo le ultime mosse di Teheran, invocando in una dichiarazione a tre la clausola di contestazione formale su presunte violazioni del testo.

In risposta all’annuncio iraniano di voler sospendere i limiti alla produzione d’uranio arricchito, i Paesi europei firmatari fanno sapere di non accettare come giustificazione di questa mossa la reintroduzione delle sanzioni Usa contro Teheran.

Gran Bretagna, Francia e Germania hanno così avviato il meccanismo di risoluzione delle dispute per contestare all’Iran le violazioni relative all’accordo nucleare. I tre stati impegnati nell’accordo con Teheran, si legge in una dichiarazione congiunta, applicheranno la «massima pressione» al governo iraniano.

«Oggi non abbiamo avuto altra scelta, viste le azioni dell’Iran, che registrare le nostre preoccupazioni» rispetto al fatto che Teheran «non rispetta gli impegni previsti dall’accordo sul nucleare, e rinviare la questione al Comitato congiunto nel quadro del Meccanismo di risoluzione delle dispute», si legge nella nota dei tre ministri.

«Francia, Germania e Regno Unito esprimono ancora una volta l’impegno nei confronti dell’accordo, e la determinazione a lavorare con tutti i partecipanti per preservarlo - si legge nella nota -. Restiamo convinti che questo importante accordo multilaterale ed i benefici di non proliferazione rafforzino i nostri interessi di sicurezza, e l’ordine internazionale basato sulle regole».

Nella nota si esprime anche «gratitudine» a Russia e Cina, «con le quali restiamo in stretto contatto, per essersi unite a noi nello sforzo comune per salvaguardare l’accordo», e si ringrazia l’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borell, per il lavoro svolto.

Dal canto suo, Borell indica che «l’accordo sul nucleare iraniano rappresenta un risultato significativo della diplomazia multilaterale sostenuta dopo anni di negoziati. Alla luce delle pericolose escalation in corso in Medio Oriente, preservare l’accordo è ora più importante che mai».

«Ho ricevuto oggi una lettera dei ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito che fa riferimento a una questione relativa all’attuazione degli impegni dell’Iran nel quadro dell’accordo sul nucleare alla Commissione congiunta per la risoluzione tramite il Meccanismo di risoluzione delle controversie», ha indicato l’Alto rappresentante UE.

«Come coordinatore della commissione mista, supervisionerò il processo del meccanismo di risoluzione delle controversie - ha aggiunto -. L’obiettivo è risolvere le questioni relative all’attuazione dell’accordo nel quadro della commissione mista. A questo proposito prendo atto dell’intenzione dei ministri degli Esteri di preservare l’accordo nella speranza sincera di trovare una via per risolvere l’impasse attraverso un dialogo diplomatico costruttivo».

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