Gli Stati Uniti condannano i «metodi brutali» delle autorità russe

Caso Navalny

Il Dipartimento di Stato americano chiede il rilascio di tutte le persone «detenute per aver esercitato i loro diritti universali» oltre a quello, incondizionato, dell’oppositore russo

Gli Stati Uniti condannano i «metodi brutali» delle autorità russe
EPA/MAXIM SHIPENKOV

Gli Stati Uniti condannano i «metodi brutali» delle autorità russe

EPA/MAXIM SHIPENKOV

Gli Stati Uniti condannano i «metodi brutali» delle autorità russe contro i manifestanti a sostegno dell’oppositore Alexiei Navalny.

Washington chiede «alle autorità russe di rilasciare tutte le persone detenute per aver esercitato i loro diritti universali», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, chiedendo anche il rilascio «incondizionato» dell’oppositore russo.

«I continui sforzi di sopprimere i diritti dei russi di riunirsi pacificamente e di libertà di espressione, l’arresto dell’oppositore Alexiei Navalny e la repressione delle proteste che sono seguite sono preoccupanti indicazioni di ulteriori restrizioni alla società civile e alle libertà fondamentali», prosegue il Dipartimento di Stato statunitense.

«I diritti dei russi a riunirsi pacificamente e a partecipare a elezioni libere e giuste sono racchiusi non solo nella costituzione russa ma anche negli impegni della Russia verso l’Osce e verso la dichiarazione universale dei diritti umani e nei suoi obblighi in base al Patto Internazionale sui diritti civili e politici», aggiunge.

Gli USA invitano quindi Mosca a «cooperare pienamente con le indagini della comunità internazionale sull’avvelenamento di Alexiei Navalni e a spiegare in modo credibile l’uso di armi chimiche sul suo suolo». «Gli Stati Uniti staranno a fianco dei nostri alleati e partner in difesa dei diritti umani, se vanno sotto minaccia in Russia o in qualunque altra parte», conclude Price.

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