Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

Il reportage

Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain
© EPA/ETIENNE LAURENT

Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

© EPA/ETIENNE LAURENT

Porti affollati e navi impossibilitate a scaricare le loro merci. Scaffali vuoti e consegne in ritardo. Giganti del commercio in affanno nel lottare con tempi e modalità di un mercato che non riconoscono più. La crisi coronavirus negli Stati Uniti sta mostrando il suo arsenale anche contro la supply chain, la catena di distribuzione e di trasporto di materie prime e prodotti semilavorati in tutto il Paese. Con la carenza di personale che fa il paio con l’inflazione. E con le festività di Natale in arrivo nel segno di regali che potrebbero non arrivare in tempo.

Gli americani spazientiti

È la storia comune di tante e tanti negli Stati Uniti oggi, di ogni età e classe sociale. C’è la testimonianza di Taylor Johnson, 27 anni, che nella sua nuova casa di New York ha dovuto attendere per ben sedici...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1