Gli USA accusano i Talebani di esecuzioni sommarie

Afghanistan

«Sottolineiamo che le presunte azioni costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e contravvengono all’amnistia» hanno affermato circa 20 Paesi tra cui Unione Europea, Regno Unito e Giappone in un comunicato pubblicato dal Dipartimento di Stato americano

Gli USA accusano i Talebani di esecuzioni sommarie
© AP/Petros Giannakouris

Gli USA accusano i Talebani di esecuzioni sommarie

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Gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali hanno accusato ieri sera il regime talebano di «esecuzioni sommarie» di ex membri delle forze di sicurezza afghane, rivelate da organizzazioni per i diritti umani.

«Siamo profondamente preoccupati per le notizie di esecuzioni sommarie e sparizioni forzate di ex membri delle forze di sicurezza afghane, come documentato da Human Rights Watch e altri», hanno affermato circa 20 Paesi tra cui Unione Europea, Regno Unito e Giappone in un comunicato pubblicato dal Dipartimento di Stato americano.

«Sottolineiamo che le presunte azioni costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e contravvengono all’amnistia annunciata dai talebani», ha affermato il gruppo di alleati invitando la nuova leadership afghana a garantire che l’amnistia sia applicata e «mantenuta in tutto il Paese e in tutti i suoi ranghi».

Questa settimana l’ong Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto che documenta «uccisioni o sparizioni di 47 ex membri delle forze di sicurezza nazionali afgane che si sono arresi o sono stati arrestati dalle forze talebane tra il 15 agosto e il 31 ottobre. Tra le vittime ci sono personale militare, polizia, agenti dell’intelligence e miliziani».

Per Washington e i suoi alleati, «i casi segnalati devono essere indagati tempestivamente e in modo trasparente, i responsabili devono essere chiamati a risponderne e questi passaggi devono essere chiaramente annunciati per fungere da deterrente immediato per ulteriori omicidi e sparizioni».

I talebani hanno preso il potere in Afghanistan ad agosto, quando il governo di Kabul, appoggiato dagli Stati Uniti, e l’esercito del Paese sono crollati. Funzionari statunitensi hanno parlato con le autorità afgane all’inizio di questa settimana e hanno esortato il movimento islamista a fornire accesso all’istruzione a donne e ragazze in tutto l’Afghanistan.

Oltre agli Stati Uniti e all’Unione Europea, i firmatari del comunicato sono Germania, Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Giappone, Macedonia del Nord, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Regno Unito, Svezia, Svizzera e Ucraina.

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