Greenpeace: «Milioni di morti premature per lo smog»

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In Svizzera sarebbero 2.200-3.000 i casi ogni anno - A livello globale l’inquinamento atmosferico costerebbe inoltre 8 miliardi di dollari al giorno

Greenpeace: «Milioni di morti premature per lo smog»
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Una stima di 4,5 milioni di morti premature ogni anno e 2.900 miliardi di dollari, equivalenti al 3,3 per cento del PIL mondiale, ovvero 8 miliardi di dollari al giorno. È il costo dell’inquinamento secondo un rapporto di Greenpeace.

Il rapporto «Aria tossica: il costo dei combustibili fossili» è stato redatto da Greenpeace Southeast Asia e dal Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea). È il primo tentativo di valutare il costo globale dell’inquinamento atmosferico legato ai combustibili fossili, sottolinea l’organizzazione ambientalista.

Dal rapporto emerge ad esempio che «circa 40 mila bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno a causa dell’esposizione alle polveri sottili derivate dalla combustione di combustibili fossili, soprattutto nei Paesi a più basso reddito».

La Svizzera e gli USA

In termini di costi pro capite causati dall’inquinamento, la Svizzera è al secondo posto ex aequo con gli USA a 1900 dollari, dietro al Lussemburgo a 2600 dollari. L’importo elevato riflette l’alto livello del Prodotto interno lordo (PIL).

Se tuttavia i costi sono messi in relazione al PIL, la Svizzera non si colloca tra i primi 25. Con una quota del 6,6%, la Cina è il Paese che spende di più per le conseguenze dell’inquinamento atmosferico.

Il calcolo del numero di morti tiene conto di precedenti studi scientifici e si basa sull’effetto delle particelle e di altri inquinanti prodotti dai combustibili fossili. Il numero di morti è stimato a 1,8 milioni per la sola Cina e a 1 milione per l’India.

In Svizzera, secondo l’Ufficio federale dell’ambiente, ogni anno muoiono prematuramente 2.200-3.000 persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Per l’Unione europea, il rapporto Crea indica 398.000 morti all’anno, per gli USA 230.000, tenendo conto del valore medio fra tre scenari calcolati.

«Le soluzioni esistono»

L’inquinamento atmosferico, afferma Minwoo Son, della Campagna «Clean Air» di Greenpeace Southeast Asia, «minaccia la nostra salute e la nostra economia, causando milioni di morti premature ogni anno e aumentando i rischi di infarto, cancro ai polmoni e asma, con un costo economico di migliaia di miliardi di dollari».

Le soluzioni esistono, rileva l’attivista. «Tra queste un posto di primo piano hanno la transizione verso le energie rinnovabili e l’abbandono delle auto con motore a combustione interna».

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