«Ha sparato all’aereo senza aver ricevuto l’ordine»

Il caso

Il generale Amirali HajizadehIl si assume la responsabilità dell’abbattimento del velivolo ucraino, e spiega: «Un soldato ha agito in maniera indipendente» - Il presidente Rohani: «Sbaglio imperdonabile, i colpevoli saranno processati»

«Ha sparato all’aereo senza aver ricevuto l’ordine»
©AP Photo/Ebrahim Noroozi

«Ha sparato all’aereo senza aver ricevuto l’ordine»

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(Aggiornata alle 12.25) «Mi prendo la responsabilità per l’abbattimento dell’aereo ucraino e accetto qualsiasi decisione che le autorità prenderanno a riguardo». Lo ha detto il generale iraniano della forza aerea delle Guardie della rivoluzione, Amirali Hajizadeh, citato da Farsnews. Un soldato ha agito in maniera indipendente, sparando senza averne avuto ordine, a causa di un intoppo nelle comunicazioni. Ha aggiunto il generale Hajizadeh, in relazione al velivolo ucraino abbattuto. «Avrei preferito morire piuttosto che veder accadere un simile fatto», ha poi detto il generale, precisando che adesso le indagini su quanto accaduto continueranno guidate dai vertici della giustizia militare.

«Lo abbiamo scambiato per un aereo nemico»

Il Quartier generale delle Forze armate iraniane ha affermato che il Boeing precipitato quattro giorni fa poco dopo il decollo dall’aeroporto ‘Imam Khomeini’ di Teheran è stato «erroneamente» e «involontariamente» preso di mira dalle forze di difesa aerea iraniane che lo hanno scambiato per un «aereo nemico». Tutti i 176 tra passeggeri e membri dell’equipaggio del 737 dell’Ukraine International Airlines sono morti a seguito dell’incidente. Fino a ieri l’Iran aveva negato di aver abbattuto il velivolo con un missile.

Scusandosi e porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime dell’aereo abbattuto dopo, il QG delle Forze armate iraniane afferma in un comunicato che metterà in atto «riforme essenziali nei processi operativi per evitare simili errori in futuro» e che perseguirà legalmente «coloro che hanno commesso l’errore».

«Mercoledì poco dopo l’attacco dell’Iran alle basi militari statunitensi in Iraq - spiega il comunicato militare -, il sistema di difesa aerea iraniana è stato in allerta per contrastare ogni possibile ritorsione degli americani, poiché alcune osservazioni avevano indicato movimenti aerei statunitensi verso siti strategici iraniani». Secondo le Forze armate iraniane, l’aereo ucraino avrebbe iniziato a volare vicino a un centro militare delle Guardie rivoluzionarie, sarebbe quindi stato erroneamente identificato come bersaglio nemico e sulla base di un errore umano «involontario» è stato preso di mira dal sistema di difesa aerea.

Il ministro degli Affari esteri iraniano Mohammad Javad Zarif afferma che «l’errore umano» dietro all’abbattimento dell’aereo è accaduto nel «momento di crisi causato dall’avventurismo degli Usa». In un post sul suo account Twitter, Zarif parla di oggi come una «giorno triste» in cui le «conclusioni dell’indagine interna delle Forze armate» hanno stabilito che si è trattato di errore umano. «Il nostro profondo rammarico, le nostre scuse e condoglianze al nostro popolo, alle famiglie di tutte le vittime e alle altre nazioni colpite», scrive il ministro degli Esteri iraniano.

«La Repubblica islamica dell’Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso» e le «indagini proseguiranno per identificare e perseguire» gli autori di questa «grande tragedia» e «questo sbaglio imperdonabile», afferma il presidente iraniano Hassan Rohani con un post sul suo account Twitter. «Coloro che sono coinvolti nello schianto dell’aereo ucraino saranno presto processati», assicura Rohani.

Esprimendo rammarico e condoglianze a nome della Repubblica islamica, il presidente dell’Iran ha sottolineato che sono state prese misure legali contro «coloro che hanno commesso l’errore» e la gente sarà informata dei risultati.

Rohani ha infine auspicato la rimozione delle debolezze del sistema di difesa del Paese.

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