Il caso Maiorca: boom di turisti, ma non di contagi

Vacanze

I viaggiatori che si sono recati sull’isola durante le vacanze di Pasqua sono stati investiti da un’ondata di critiche, ma le previsioni catastrofiste non si sono avverate grazie ai piani di protezione - La giornalista del «Diario de Mallorca» Myriam Moneo: «L’isola è stata presa d’assalto da 40 mila tedeschi ma non c’è stata una recrudescenza del virus come si pensava»

Il caso Maiorca: boom di turisti, ma non di contagi
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Sono stati travolti da un fiume in piena di critiche i turisti, soprattutto tedeschi, che durante le vacanze di Pasqua avevano deciso di volare alle Baleari per scappare dalle rigide restrizioni legate al coronavirus. Ai visitatori bastava solo un tampone PCR negativo effettuato 72 ore prima del viaggio per varcare il confine. E quando il governo di Angela Merkel ha deciso di stralciare la Spagna (isole comprese) dall’elenco delle aree a rischio, i tedeschi non ci hanno pensato due volte prima di fare le valigie. I voli internazionali - ci aveva confermato Myriam Moneo, giornalista del «Diario de Mallorca» che avevamo contattato proprio a ridosso del weekend pasquale - sono letteralmente esplosi durante quella settimana: oltre 200 in tre giorni e nello spazio di sette giorni gli ingressi sono triplicati passando da 8 mila a 25 mila passeggeri.

Ma le previsioni catastrofiste di un boom di infezioni che occupavano le colonne dei quotidiani tedeschi e i pensieri di alcuni operatori turistici maiorchini si sono rivelate sbagliate, perché contrariamente a quanto si temeva l’imponente traffico di turisti non ha portato ad un aumento del numero di contagi sull’isola. Anzi, secondo i dati del Governo delle Isole Baleari, l’incidenza accumulata di nuovi casi per centomila abitanti negli ultimi 14 giorni si mantiene bassa e nettamente inferiore rispetto all’incidenza in Germania che si attesta a 160 casi. Il numero di infezioni nei Länder tedeschi è sì aumentato dal ritorno dei turisti in patria, ma un collegamento diretto non è mai stato dimostrato.

Per avere una doppia conferma e una testimonianza sul campo abbiamo contattato nuovamente Myriam Moneo per una nuova panoramica post festività pasquali, che ribadisce come «i contagi dopo il boom di Pasqua non sono effettivamente aumentati e l’incidenza per centomila abitanti negli ultimi 14 giorni si mantiene intorno ai 60 casi». Sul fronte dei voli internazionali, invece, in totale «Maiorca è stata presa d’assalto da 40 mila turisti tedeschi e in numero nettamente inferiore da persone di altre nazioni», spiega Moneo. Niente rescrudescenza del virus, quindi. Una notizia, questa, che corrobora la tesi del corretto utilizzo dei piani di protezione dettate dalle autorità spagnole. Il Governo locale e centrale avevano proprio varato delle specifiche restrizioni valide fino all’11 aprile per evitare la creazione di focolai e queste disposizioni, rileva Moneo, sono state prorogate e sono tuttora in vigore: bar e ristoranti effettuano il servizio soltanto all’esterno con una capacità ridotta e soltanto fino alle 17. Questa chiusura, quindi, ha evitato il peggio. Le prospettive per l’estate, però, allarmano lo stesso le autorità maiorchine che vivono l’avvicinarsi del grande caldo con «molta incertezza per il turismo internazionale dal quale dipende l’isola».

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