«Il coronavirus è alle nostre spalle»: Israele pronto a uscire dal lockdown

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Nel Paese è stato vaccinato l’87% della popolazione - Il mirino della profilassi si sposta ora sui minori di 16 anni: al via i primi esperimenti sui più giovani - La campagna vaccinale langue invece in Palestina

«Il coronavirus è alle nostre spalle»: Israele pronto a uscire dal lockdown
© EPA/Gali Tibbon/Pool

«Il coronavirus è alle nostre spalle»: Israele pronto a uscire dal lockdown

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Israele si appresta a riaprire molte attività questa domenica, avendo vaccinato l’87% della popolazione sopra i 16 anni. Una percentuale che emerge dai dati raccolti dal professore Eran Segal del Weizmann Institute of Science. In questi giorni, il Paese ha sperimentato il più forte abbassamento del numero di ricoverati gravi, sotto ai 700, dal mese di dicembre. A gennaio si erano registrate più di 1.000 vittime e 1.200 pazienti in gravi condizioni, soprattutto a causa dell’arrivo della variante inglese, che aveva rapidamente diffuso il contagio quando sembrava che fosse rallentato. Da qui la decisione di un nuovo lockdown, che è stato via via lentamente allentato, fino alla decisione che dalla prossima domenica riapriranno alberghi, ristoranti e scuole, e anche l’aeroporto tornerà a funzionare...

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