Il nuovo limbo dei migranti

bielorussia

Nella guerra di nervi tra Unione europea e Lukashenko migliaia di profughi rimangono bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia - Nello Scavo: «Strategia studiata a tavolino: arrivano con i voli e un visto in mano» - Paolo Ruspini: «Le politiche di Bruxelles? Per nulla risolutive»

Il nuovo limbo dei migranti
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Da una parte l’esercito polacco, dall’altra i militari bielorussi. In mezzo, migliaia di migranti. Che rimangono bloccati al confine, con temperature sotto lo zero e senza un abbigliamento adeguato all’inverno. La guerra di nervi tra l’Unione europea e il presidente Lukashenko si protrae ormai da settimane, senza che si intraveda una fine. Lunedì, il Consiglio degli Affari esteri ha approvato nuove sanzioni contro il Governo di Minsk. Da parte sua, Lukashenko minaccia di rispondere: «Pensano che io stia scherzando. Che sia una minaccia vuota. Niente del genere, combatteremo. Abbiamo raggiunto il limite e non c’è spazio per una ritirata».

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Una situazione «confusa, di stallo», la definisce Nello Scavo, inviato di Avvenire, tornato recentemente dal confine tra la Lituania e la...

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