Il partito di Bennett pronto a sfiduciare il governo Netanyahu-Gantz

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« Questo è un governo malato, nessuna medicina lo aiuterà ed è giusto andare alle elezioni», ha affermato il numero due di «Yamina», Ayelet Shaked - Nel frattempo, la seconda fase del processo a Netanyahu è slittata a febbraio: il tribunale di Gerusalemme ha accettato la richiesta degli avvocati della difesa di estendere il tempo limite

Il partito di Bennett pronto a sfiduciare il governo Netanyahu-Gantz
© EPA/Abir Sultan

Il partito di Bennett pronto a sfiduciare il governo Netanyahu-Gantz

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(Aggiornato alle 14.19) Il partito di destra nazionalista e religioso israeliano Yamina ha annunciato che è pronto a votare la mozione di sfiducia che l’opposizione al governo Likud-Blu Bianco potrebbe presentare alla Knesset, in particolare Yair Lapid. «La sosterremo - ha detto ai media Ayelet Shaked, numero due del partito guidato dal leader Naftali Bennett - e ne presenteremo anche noi una. Questo è un governo malato, nessuna medicina lo aiuterà ed è giusto andare ad elezioni».

Yamina - che si definisce partito alternativo al Likud di Netanyahu - è accreditato in un recente sondaggio come seconda forza alla Knesset dopo il Likud stesso. In base alla stessa indagine oltre la metà degli intervistati (51%) ritiene che si debba tornare alla urne.

La situazione attuale vede uno scontro diffuso tra il Likud di Netanyahu e Blu Bianco dopo che il ministro della Difesa Benny Gantz (leader della formazione) ha annunciato il varo di una commissione di inchiesta sull’acquisto di sottomarini dalla Germania. Vicenda in cui sono incriminati uomini vicini al premier, che tuttavia non è direttamente coinvolto.

Gantz accusa inoltre Netanyahu di non voler approvare la finanziaria in tempo utile. Sembra improbabile però che un’eventuale mozione di sfiducia possa passare senza l’appoggio diretto di Blu Bianco.

Slitta a febbraio la seconda fase del processo a Netanyahu

Nel frattempo, è stato annunciato che la seconda fase del processo a carico di Benyamin Netanyahu slitterà a febbraio. Il primo ministro israeliano è accusato di corruzione, frode e abuso di potere in tre distinte inchieste giudiziarie.

Il tribunale di Gerusalemme depositario della vicenda ha infatti accettato la richiesta degli avvocati della difesa di estendere il tempo limite - fissato, dopo ulteriori rinvii concessi, al 13 gennaio - per acquisire nuovo materiale sulle accuse. Netanyahu ha sempre respinto ogni accusa.

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