Il più diffuso giornale americano si è schierato con Biden

Elezioni

«USA Today» aveva invitato a non votare a favore di Donald Trump già nel 2016 - prendendo così posizione per la prima volta nella sua storia - ma allora, contrariamente a quanto fatto ieri, non aveva apertamente sostenuto il candidato democratico

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«La Nazione è pericolosamente fuori rotta», ha scritto ieri il comitato editoriale dello «USA Today», sostenendo che ci sono «pochi dubbi» sul fatto che Joe Biden «avrebbe gestito la crisi del coronavirus in modo più abile» rispetto all’attuale presidente Donald Trump.

Con oltre 725 mila copie quotidiane in circolo in tutti gli Stati Uniti e 500 mila abbonamenti digitali, lo «USA Today» raggiunge ogni giorno mediamente 2,6 milioni di lettori ed è quindi il più diffuso dei giornali americani. Sebbene già nel 2016, il foglio avesse sconsigliato di votare a favore di Trump, in 38 anni di esistenza non si era però mai schierato apertamente a favore di un candidato (per Hillary Clinton, all’epoca, non l’aveva fatto). Finora.

«Non volevamo prendere posizione ma scelta da fare è chiara»

Il comitato editoriale del giornale (indipendente dalla redazione, formato da 10 editorialisti inclusi conservatori, liberali e centristi) ieri ha infatti preso posizione e lo ha fatto in maniera incisiva. «Non lo facciamo con entusiasmo», ha detto il responsabile della linea editoriale Bill Sternberg. «Speriamo di non doverlo fare di nuovo, ma questo sembra uno di quei momenti di rottura in cui c’è un pericolo e la scelta da fare è chiara».

«Biden avrebbe gestito meglio la crisi»

«Quando Trump è stato eletto primo presidente della Nazione senza precedenti esperienze nel Governo o nell’Esercito, speravamo che sarebbe diventato, come aveva promesso durante la campagna del 2016, “più disciplinato” e “così presidenziale da essere noioso”», si legge nella presa di posizione prima di schierarsi apertamente con il candidato democratico: «Non c’è dubbio che Biden avrebbe gestito la crisi in modo più abile. Sicuramente non sarebbe diventato un diffusore della disinformazione sul coronavirus. (...) Mentre Trump minimizzava la minaccia, l’ex vicepresidente è stato un modello nell’uso della mascherina diffondendo raccomandazioni sulla salute pubblica. Una sua amministrazione seguirebbe i metodi scientifici e instaurerebbe fiducia nei vaccini emergenti».

«Trump ha calpestato i principi fondamentali»

«Se questa fosse una scelta tra due candidati capaci con idee opposte, non sceglieremmo da che parte stare. Elettori diversi hanno preoccupazioni diverse. Ma questa non è un’elezione normale, e questi non sono tempi normali. In ballo ci sono carattere, competenza e credibilità», scrive ancora il comitato editoriale spiegando la propria scelta di posizionarsi a favore del democratico. «Per quasi quattro decenni, l’editorial board dello USA Today ha sostenuto alcuni valori fondamentali: verità, responsabilità, civiltà nel discorso pubblico, opposizione al razzismo, soluzioni comuni ai problemi della Nazione e sostegno costante per i diritti del Primo emendamento. Queste non sono questioni di parte, o almeno non dovrebbero esserlo. Donald Trump ha calpestato ciascuno di questi principi, facendo più di 20.000 dichiarazioni false o fuorvianti, non prendendosi la responsabilità per le sue azioni, reagendo aggressivamente contro i suoi critici, approfittando della paura razziale, governando più come leader degli Stati rossi che degli Stati Uniti Uniti e attaccando incessantemente la stampa libera».

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