Il premier Babis divide i cechi ma Ano resta il partito favorito

REPUBBLICA CECA

Urne aperte venerdì e sabato nelle ottave elezioni parlamentari dall’indipendenza del Paese – Due coalizioni sfidano lo schieramento dell’ex magnate – L’esito del voto sarà noto da sabato sera

Il premier Babis divide i cechi ma Ano resta il partito favorito
© KEYSTONE (EPA/MARTIN DIVISEK)

Il premier Babis divide i cechi ma Ano resta il partito favorito

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Se i recenti sondaggi delle società demoscopiche Stem e Kantar ci hanno azzeccato, la Repubblica Ceca, nelle sue ottave elezioni parlamentari in 28 anni d’indipendenza, vedrà confermato l’attuale quadro politico. Si vota venerdì e sabato. Primo partito del Paese dovrebbe rimanere Ano, L’Azione del cittadino scontento del premier Andrej Babis, con circa il 27% dei voti, seguito da due coalizioni di segno opposto. La prima, che fa capo al candidato premier Petr Fiala, formata dai conservatori Spolu (Insieme) con Top 09 (Tradizione, responsabilità e prosperità), i Civici democratici (ODS) e l’Unione cristiano democratica (KDU-CSL) con circa il 21% dei suffragi. La seconda, di centrosinistra, è composta dai Pirati di Ivan Bartos e dai centristi del Movimento dei Sindaci e Indipendenti (Stan) data al 20-25%.

Anche se a Praga non sono previsti stravolgimenti dell’attuale assetto politico, sui media, lo stesso Babis, è finito di nuovo nell’occhio del ciclone dopo la pubblicazione dei Pandora Papers il 3 ottobre scorso. Una raccolta di 11,9 milioni di carteggi analizzati da più di 600 giornalisti investigativi operativi sotto il cappello del Consorzio internazionale ICIJ, tra cui, il nome del premier ceco, figura a fianco di molti altri politici internazionali quale intestatario di conti apparentemente non dichiarati al Fisco del suo Paese. Un caso ancora tutto da decifrare, ma che sul piano dell’immagine è stata presto associato allo scandalo Agrofert, il conglomerato industriale di proprietà di Babis che si sospetta sia stato finanziato con fondi dell’UE e su cui è già chinata anche la Procura europea.

Babis continua a dividere il Paese, ma grazie a un’economia sana la sua leadership è solida, come emerge anche dagli ultimi sondaggi. In queste elezioni il rischio di una maggiore frammentazione politica, tuttavia, pare probabile, secondo gli analisti. Fatto sta che né Spolu, né i Pirati-Stan intendono sedere al governo del Paese con Babis.

Nessuna delle due coalizioni, del resto, sembra intenzionata - avendo vedute differenti quasi su tutto - a unire le forze (insieme non supererebbero comunque il 50 per cento). Determinante, per l’assetto di governo della nuova legislatura, sarà anche la posizione del presidente socialdemocratico Milos Zeman. Quest’ultimo ha già detto di non riconoscere le due coalizioni come soggetti politici, tanto da aver dichiarato che nominerà capo dell’Esecutivo il premier del partito che avrà più voti. Sono 22 i partiti in lizza, oltre 5 mila i candidati che cercheranno di guadagnarsi il consenso di otto milioni di cittadini aventi diritto di voto. Sabato sera le prime proiezioni.

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