Il premier Conte ottiene la fiducia al Senato

Italia

Il Governo incassa la maggioranza relativa con 156 sì, 140 no e 16 astenuti: Italia Viva si astiene - Le reazioni di Salvini, Meloni, Renzi e il PD

Il premier Conte ottiene la fiducia al Senato
©AP Photo/Yara Nardi

Il premier Conte ottiene la fiducia al Senato

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Il governo Conte ottiene la fiducia anche al Senato con 156 sì, 140 no e 16 astenuti. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, così come tutti i senatori del partito, si è astenuto dal votare la fiducia. Conte ha avuto due sì dai senatori di Forza Italia Mariarosaria Rossi e Andrea Causin. Hanno votato a favore del governo pure le senatrici a vita Elena Cattaneo, Liliana Segre, e il senatore a vita Mario Monti. Sì configura così una maggioranza relativa, abbastanza risicata (per la maggioranza assoluta servivano almeno 161 sì). Ieri il governo aveva ottenuto la fiducia alla Camera con 321 voti a favore.

I senatori Ciampolillo e Nencini riammessi al voto

I senatori Lello Ciampolillo, ex parlamentare del M5s, e Riccardo Nencini di Italia viva sono stati riammessi al voto sulla fiducia al governo, nell’aula del Senato. L’ha annunciato la presidente Elisabetta Casellati dopo la verifica fatta dai senatori questori. Il loro voto sembrava in ritardo di pochi secondi rispetto alla chiusura. I due senatori hanno entrambi votato la fiducia.

Conte: «Rendiamo più solida questa maggioranza»

«Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori». Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte.

Le reazioni di Salvini e Meloni

«Ci rivolgeremo a Mattarella: c’è un governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca». Lo annuncia il leader della Lega, Matteo Salvini al Tg1.

«Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino le cose non sono andate come speravano: sentivo parlare di decine di responsabili ma al netto di casi singoli, dall’altra parte ce ne sono di più, il centrodestra ha mantenuto la sua compattezza e non era scontato. Ho parlato con Salvini, parlerò con Berlusconi. Ora dobbiamo chiedere un colloquio con il Colle». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni a Rete 4.

Matteo Renzi: «Game over per il Paese»

«Forse non è game over per il governo ma è game over per il Paese». Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta. Il leader di Italia Viva ha poi aggiunto: «Non hanno i numeri nelle Commissioni. Non ho più il vincolo di maggioranza, non devo più votare per Bonafede». «C’è stato un calcio mercato lunghissimo e alla fine numeri decisamente deludenti. Un Paese in crisi non si governa con questi numeri. Noi siamo assolutamente disposti a discutere di tutto, tranne con la la destra. Anche di un governo di unità nazionale...ci sono tante possibilità ma Conte pensa più alla poltrona che al Paese», ha spiegato Renzi.

«Scongiurato il salto nel buio»

«Scongiurato il salto nel buio per l’Italia. C’è un Governo che ha la fiducia nei due rami del parlamento. Ora priorità assoluta è stare vicino agli italiani: affrontare le emergenze e fare di tutto per garantire il rilancio dell’azione di governo». Lo dichiarano fonti del Pd dopo il voto di fiducia in Senato.

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