Il vaccino russo e i dubbi tedeschi

Coronavirus

Il ministero della salute germanico non è certo della qualità, dell’efficacia e dell’assenza di rischio del prodotto annunciato oggi da Vladimir Putin

Il vaccino russo e i dubbi tedeschi
Alexei Nikolsky, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP

Il vaccino russo e i dubbi tedeschi

Alexei Nikolsky, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP

Il ministro della salute tedesco esprime dubbi sulla «qualità, l’efficacia e l’assenza di rischio» del vaccino russo: lo ha reso noto una portavoce del ministero alla Redaktionsnetzwerk Deutschland. «L’autorizzazione di un vaccino in Europa richiede sufficienti conoscenze di test clinici per provare l’efficacia e l’assenza di rischio oltre alla prova della qualità farmaceutica» ha continuato la portavoce del dicastero della Salute.

Il presidente dell’associazione federale medica tedesca è stato anche più duro criticando l’autorizzazione al vaccino per il coronavirus in Russia. «La registrazione di un vaccino senza la terza serie decisiva di test la considero un esperimento ad alto rischio per l’uomo» ha detto Klaus Reinhardt, presidente dell’associazione medica tedesca alla testata Rheinische Post. «È irresponsabile vaccinare interi gruppi di popolazione a questo stadio di sviluppo» ha proseguito il medico. Potrebbe trattarsi di una misura populista di uno stato autoritario che vuole mostrare al mondo la sua forza, ha aggiunto Reinhardt.

Test clinici iniziati la settimana scorsa

Il presidente russo Vladimir Putin ha infatti annunciato stamattina che Mosca ha registrato il primo vaccino contro la Covid-19. «Per la prima volta al mondo un vaccino contro la nuova infezione da coronavirus è stato registrato», ha affermato Putin. La fase 3 dei test clinici è iniziata la settimana scorsa. Putin ha dichiarato che il vaccino si è dimostrato efficace, ma alcuni osservatori sono preoccupati della rapidità col quale è stato sviluppato. «Perché tutte le società stanno seguendo le regole e quelle russe non lo stanno facendo? Le regole per i test clinici sono scritte col sangue e non possono essere violate», ha dichiarato, citata dall’agenzia Bloomberg, la direttrice esecutiva dell’Associazione di organizzazioni per ricerche cliniche, Svetlana Zavidova. «Questo - ha proseguito - è un vaso di Pandora e non sappiamo cosa accadrà alle persone a cui è stato iniettato un vaccino non provato».

La fase 3 è stata lanciata in Russia la settimana scorsa, ma normalmente dovrebbe durare mesi. Dietro la corsa al vaccino c’è anche la ricerca di prestigio internazionale. Il 4 agosto, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha sottolineato che qualsiasi vaccino contro il coronavirus deve essere «sicuro» e rispettare i protocolli e le regole esistenti, prima di essere utilizzato. Putin ha anche dichiarato che anche a una delle sue figlie è stato somministrato il vaccino sperimentale russo e sta bene. Secondo il presidente russo, sua figlia, dopo la prima dose ha avuto la febbre a 38, che il giorno dopo è scesa poco sopra i 37 gradi. «Poi, dopo la seconda dose, ha avuto di nuovo una leggera febbre, e dopo tutto era a posto, si sente bene e ha un alto numero di anticorpi».

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