Il voto delle minoranze è corteggiato ma anche disseminato di ostacoli

Speciale elezioni USA

Elettori stralciati dalle liste elettorali e numero di seggi ridotto

Il voto delle minoranze è corteggiato ma anche disseminato di ostacoli

Il voto delle minoranze è corteggiato ma anche disseminato di ostacoli

A 12 giorni dall’Election Day, quasi 40 milioni di americani, pari a circa il 16% degli elettori, hanno già votato anticipatamente, di persona o per posta. È un dato senza precedenti. Secondo la University of Florida, si tratta di quasi il 30% del voti complessivi del 2016. Il diffuso impiego del voto per posta è legato in gran parte alla pandemia. Donald Trump contesta il voto per corrispondenza, sostenendo che facilita le frodi. In realtà negli USA il voto per corrispondenza risale alla fine del XIX secolo e ora può farvi ricorso la stragrande maggioranza degli elettori americani. Secondo ERIC (Electronic Registration Information Center), un sofisticato centro di controllo dei dati per i funzionari delle elezioni USA, i casi di frodi elettorali (in particolare il doppio voto) esistono, ma non riguardano solo il voto per corrispondenza e non sono numerosi. In alcuni casi però, quando la differenza dei voti tra due candidati è minima, possono essere decisivi. Tuttavia, secondo alcuni analisti, il presidente uscente teme un massiccio voto per corrispondenza per il fatto che i sondaggi indicano che è più usato da chi vota per i democratici. Ad ogni modo, per la conquista della Casa Bianca come si ricorderà, conta di più il numero dei Grandi elettori che ogni candidato si aggiudica piuttosto che la maggioranza del voto popolare.

Quindi diventa importante la conquista degli «Swing States», vale a dire quegli Stati dove nessun partito ha una chiara maggioranza. Chi vince in uno di questi Stati anche solo per una manciata di voti, si porta a casa tutti i Grandi elettori di quello Stato. Per vincere negli Swing States sia Trump che Biden stanno corteggiando gli elettori locali, e se in tali Stati prevale una determinata minoranza etnica, il corteggiamento è rivolto in particolare a chi appartiene a tale etnia. Tendenzialmente il voto di afroamericani e latinos (cittadini di origine ispanica) è attirato in buona parte dai democratici, anche se diversi di questi potenziali elettori spesso non si recano alle urne. I motivi sono diversi, quali ad esempio la scarsa fiducia nella classe politica, o l’impossibilità di recarsi alle urne in un giorno lavorativo. Ma vi è anche chi denuncia un tentativo dei repubblicani di ostacolare il voto delle minoranze.

Nel 2013 la Corte Suprema ha stabilito che gli Stati federati non devono più avere il via libera dal Dipartimento della giustizia per modificare le loro leggi elettorali. Ciò ha favorito cambiamenti dei processi elettorali che in alcuni casi hanno reso più complicato il voto per le minoranze. Secondo il Brennan Center for Justice della New York University Law School (un istituto di diritto e di politica pubblica bipartisan), tra il 2014 e il 2016 quasi 16 milioni di elettori sono stati stralciati dalle liste elettorali. Tali misure sono state usate in modo massiccio in Georgia. Secondo l’Unione americana per le libertà civili nel 2019 le autorità georgiane (repubblicane) hanno stralciato circa 200 mila elettori dalle liste, dopo aver concluso, per errore, che si trattava di persone decedute o che avevano lasciato la Georgia. Altri Stati, come il Texas, hanno invece ridotto il numero di seggi quale misura antipandemia, causando lunghe file di votanti.

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