«Immagine disastrosa, deploro l’accaduto»

crisi diplomatica

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ricostruisce quanto avvenuto a Ankara: «In quel momento non ho reagito perché c’era il rischio che fossi percepito come paternalista» - Intanto la Turchia si scaglia contro le parole di Draghi

«Immagine disastrosa, deploro l’accaduto»
© EPA/STEPHANIE LECOCQ

«Immagine disastrosa, deploro l’accaduto»

© EPA/STEPHANIE LECOCQ

(Aggiornato alle 23.06) «Deploro profondamente quanto accaduto e l’immagine disastrosa che questo significa. In quel momento non ho reagito perché c’era il rischio che fossi percepito come paternalista ed ho pensato che avrebbe provocato un incidente più grave che avrebbe messo a rischio il tentativo di avere rapporti meno negativi» con la Turchia.

Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un’intervista televisiva, ricostruisce quanto avvenuto a Ankara. «Le immagini che durano più secondi sono brutali, sono scioccanti, ma non rappresentano la vera sfida di quella riunione», spiega.

Michel ha ammesso di aver «riavvolto il film 150 volte nella sua testa». «Se potessi tornare indietro, mi sarei assicurato che non ci fossero ambiguità e una configurazione dei posti che mostrasse rispetto per ciascuno e per tutti». Il leader europeo non ha «una risposta definitiva» su una possibile provocazione dalla Turchia «, ma è certo che questo momento «è inteso come una mancanza di rispetto».

«Al di là di questa questione di protocollo, naturalmente, deploro profondamente l’immagine data e l’impressione di una forma di disprezzo o nei confronti del Presidente della Commissione Europea e delle donne in generale», per le quali «nutro profondo rispetto».

«Condanniamo le affermazioni di Draghi»
«Condanniamo con forza le affermazioni senza controllo del primo ministro italiano nominato Mario Draghi sul nostro presidente eletto, non sono conformi allo spirito di amicizia e di alleanza tra Italia e Turchia e vogliamo che vengano immediatamente ritirate». Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

«Prima ancora del protocollo si tratta di un minimo di galanteria». Ha risposto così il ministro degli esteri Luigi Di Maio - in collegamento da Bamako, in Mali, con la trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4 - all’osservazione che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non era stato «gentile» a lasciare senza sedia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante l’incontro di ieri ad Ankara, mentre lui e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel prendevano posto su due poltrone.

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