Imprese, cadute e magia: si chiudono i Giochi dello stress e della pandemia

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Cala il sipario su Tokyo 2020, un’edizione che sarà ricordata non solo per l’assenza di pubblico ma anche per le belle storie scritte negli sport di squadra – Sono mancate le grandi stelle anche a causa dei problemi della ginnasta Simone Biles e della tennista Naomi Osaka

Imprese, cadute e magia: si chiudono i Giochi dello stress e della pandemia
© AP Photo/Kantaro Komiya

Imprese, cadute e magia: si chiudono i Giochi dello stress e della pandemia

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Stress è stata la parola simbolo dei Giochi di Tokyo 2020, i più strani della storia. Che saranno ricordati non soltanto per l’assenza del pubblico e per la COVID ad aleggiare su ogni discorso. Ci sono state anche imprese sportive, cadute, personaggi e quella magia che soltanto l’Olimpiade può dare.

Medaglifici

Le medaglie si pesano, ma anche si contano. E i numeri dicono che gli Stati Uniti sono ancora la prima nazione del mondo, pur con un margine ridotto: a Tokyo 39 ori contro i 38 della Cina (113 a 88 le medaglie), mentre a Rio le vittorie furono 46 contro le 27 della Gran Bretagna seconda e le 26 della Cina. Boom del Giappone, dominatore nel judo, passato da 16 a 27 ori, forte calo della Germania e ventiquattresima posizione confermata per la Svizzera. Rispetto a Rio sono aumentati, 94...

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