In Asia è corsa alla pillola anti-COVID Merck

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Benché non ne sia ancora stata approvata la vendita, almeno otto Paesi della regione hanno già firmato contratti o sono in trattative per produrre su licenza il farmaco che secondo alcuni esperti potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta al coronavirus

In Asia è corsa alla pillola anti-COVID Merck
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La pillola anti-COVID prodotta dalla multinazionale farmaceutica Merck spopola in Asia, anche se non ne è ancora stata approvata la vendita.

Secondo quanto riporta la CNN, almeno otto tra Paesi e territori nella regione dell’Asia-Pacifico hanno già firmato contratti o sono in trattative per produrre su licenza il farmaco Molnupiravir, che secondo alcuni esperti potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta al coronaviurs.

La Merck ha depositato di recente una richiesta di autorizzazione d’urgenza all’agenzia americana Food and Drug Admnistration (FDA) per la sua sua pillola, che, secondo uno studio clinico dimezzerebbe i rischi di ospedalizzazione e di decesso dei pazienti affetti da COVID.

Nel frattempo, la società Airfinity specializzata in analisi di mercato rivela che tra i Paesi interessati alla pillola ci sono la Nuova Zelanda, l’Australia e la Corea del Sud. Molnupiravir «ha davvero il potenziale, (ripeto) il potenziale, per cambiare un po’ il gioco», ha commentato Rachel Cohen, direttore esecutivo per il Nord America dell’organizzazione senza scopo di lucro Drugs for Neglected Diseases.

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