«In India c’è chi paga per il vaccino e chi non ha nemmeno un cellulare per annunciarsi»

La storia

Con Misha Gambetta, direttore di Svizzera Turismo a Mumbai, cerchiamo di comprendere meglio la terribile ondata di coronavirus che sta vivendo il gigante asiatico

«In India c’è chi paga per il vaccino e chi non ha nemmeno un cellulare per annunciarsi»
© AP/Altaf Qadri

«In India c’è chi paga per il vaccino e chi non ha nemmeno un cellulare per annunciarsi»

© AP/Altaf Qadri

Parlare di ondata è riduttivo. Già, l’India sta affrontando un vero e proprio tsunami. In un solo giorno, martedì, le autorità hanno registrato oltre 360 mila contagi. Relativamente pochi, si dirà. Soprattutto se pensiamo alla totalità della popolazione: 1 miliardo e 366 milioni. Intanto, però, il sistema sanitario è al collasso. Di più, dal Paese giungono immagini drammatiche: i crematori lavorano a pieno ritmo, ma non c’è abbastanza legna per le pire e così molte famiglie si organizzano da sole, bruciando i cadaveri dei loro cari lungo le rive dei fiumi. I ricercatori e gli esperti stanno cercando di stabilire se questa nuova, gravissima ondata di coronavirus in India sia legata a doppio filo all’omonima variante. E attenzione, perché le cifre ufficiali sarebbero molto, molto più alte.

Misha...

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