In Italia la curva dei contagi sale ancora

coronavirus

Registrati oltre 11 mila casi in 24 ore, 780 in più di ieri - Aumentano anche i decessi, 69 rispetto ai 47 del giorno prima - Situazione critica in Lombardia

In Italia la curva dei contagi sale ancora
© AP/Antonio Calanni

In Italia la curva dei contagi sale ancora

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Ancora in aumento i casi di COVID-19 in Italia: sono 11.705 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore secondo il bollettino del ministero della Salute. Rispetto a ieri, quando si erano sfiorata quota 11 mila (10.925), sono 780 in più. I decessi sono stati 69, in aumento rispetto ai 47 di ieri. I tamponi sono stati 146 mila, in calo di circa 20 mila rispetto a ieri.

In Lombardia quasi 3 mila casi
Sono ancora in crescita tutti i dati della pandemia in Lombardia: i nuovi casi sono 2975 con 30.981 tamponi per una percentuale pari al 9,6%., mentre ieri c’erano stati 2.664 nuovi positivi con 29.053 tamponi (9.1%). Salgono i ricoveri in terapia intensiva (+14, 110 in totale) e con altri 122 posti letto occupati i ricoveri nei reparti non di terapia intensiva superano quota mille e salgono a 1.065. I decessi sono 21 (ieri 13) per un totale di 17.078 persone morte in regione dall’inizio della pandemia. Continuano a salire i casi a Milano, dove si registrano 1.463 nuovi positivi e sono sempre in crescita anche i dati delle province di Varese (354), Monza e Brianza (353) e Pavia (132).

Secondo il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute (ATS) di Milano, nel capoluogo «aumentano i ricoveri in terapia intensiva e sono in costante crescita anche i casi positivi. La situazione è critica in Lombardia, ma in particolare a Milano e nella Città metropolitana. Occorre l’aiuto di tutti i cittadini per fermare la corsa del virus».

Nella città metropolitana di Milano ci sono stati 1.463 nuovi contagi, di cui 727 a Milano città: «Quello che più preoccupa - continua il direttore - è che nelle prossime ore il numero dei soggetti positivi possa ulteriormente incrementare e mettere sempre più sotto pressione gli ospedali. Cercheremo di rafforzare il rapporto con i medici di famiglia, che hanno un ruolo decisivo nel segnalare casi sospetti e sorvegliare i pazienti fragili. Oggi più che mai il loro ruolo può essere fondamentale, lavorando in rete con le Ats e seguendone le indicazioni».

«Anche i cittadini possono fare la loro parte - conclude - rispettando le regole per il bene proprio e dell’intera collettività. Avere attenzione per se stessi permette di tutelare i propri cari e la collettività».

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