In Lombardia la variante inglese rappresenta il 64% dei casi

Pandemia

Lo fa sapere Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione - A Brescia isolata la variante nigeriana

 In Lombardia la variante inglese rappresenta il 64% dei casi
©EPA/FILIPPO VENEZIA

In Lombardia la variante inglese rappresenta il 64% dei casi

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Come previsto nelle scorse settimane dai virologi, la cosiddetta variante inglese del coronavirus sta diventando quella dominante. In Lombardia la mutazione interessa attualmente circa il 64% dei casi. Lo riporta «Repubblica» citando la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%», ha spiegato Moratti.

A Brescia isolata la variante nigeriana

A Brescia è stata isolata la variante nigeriana del coronavirus. «Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti-COVID oggi disponibili», ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili di Brescia. La città lombarda da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un’altra settimana.

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