In protesta contro la chiusura delle piste da sci

Francia

Il premier Jean Castex ha annunciato giovedì che le stazioni di montagna potranno riaprire nel periodo delle feste ma gli impianti di risalita dovranno restare chiusi

In protesta contro la chiusura delle piste da sci
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Centinaia di persone - 2000 secondo gli organizzatori, 400 secondo la polizia - hanno manifestato oggi a Gap, nel sud della Francia, contro la decisione del governo di tenere chiuse gli impianti nelle stazioni sciistiche per tutto il periodo delle feste. I partecipanti hanno risposto all’appello alla protesta lanciato da organizzazioni del settore nelle Alpi francesi. I manifestanti hanno sfilato fino all’Hotel de Ville (il municipio della città) senza incidenti, chiedendo l’apertura almeno dei ristoranti e dei locali pubblici nelle località di montagna.

Lunedì è in programma una riunione a Parigi di rappresentanti del settore sciistico e il premier Jean Castex, che giovedì ha annunciato che le stazioni di montagna potranno riaprire nel periodo delle feste ma gli impianti di risalita dovranno restare chiusi, promettendo al tempo stesso aiuti ai comuni e agli addetti coinvolti in questa chiusura prolungata.

Per il presidente delle Località sciistiche di Francia, Alexandre Maulin, si tratta di «un’aberrazione, trattandosi di un’attività all’aria aperta». «Totalmente incomprensibile», è stata la reazione di Jean-Luc Boch, presidente dell’associazione dei sindaci delle stazioni di montagna.

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