«In Riviera romagnola è boom di turisti svizzeri»

Vacanze

Passaporto elvetico, ma in maggioranza di origine balcanica perché impossibilitati a tornare nei loro Paesi a causa del coronavirus - A Rimini sorridono: «Invasione graditissima, ospiti con grossa capacità di spesa»

 «In Riviera romagnola è boom di turisti svizzeri»
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Parla di «un’invasione graditissima» il Resto del Carlino, facendo il punto della situazione sul turismo in Riviera romagnola, e in particolare a Rimini. Centinaia di famiglie svizzere avrebbero scelto di passare proprio lì le vacanze, e molte sarebbero di origini balcaniche. Il fenomeno è confermato dai responsabili di VisitRimini, e a raccontarlo al quotidiano italiano è Francesco Carasso, presidente di Promozione alberghiera e gestore dell’hotel Panoramic, che spiega: «Per la stragrande maggioranza si tratta di turisti con passaporto elvetico ma di origine balcanica o comunque dell’Est: Macedonia, Kosovo, Ucraina, Albania e Serbia». E il motivo di questa «invasione» sarebbe legato al coronavirus. Carasso continua: «Non potevano tornare nei loro Paesi d’origine come erano soliti fare in estate a causa delle restrizioni legate alla COVID-19. Al ritorno avrebbero dovuto sottoporsi al regime di quarantena obbligatoria per due settimane». Per il settore turistico locale, l’identikit del turista elvetico fa certamente gola, si parla infatti di: «Ospiti con grossa capacità di spesa, in genere famiglie con bambini, arrivate in Riviera con grosse e costose automobili, probabilmente grazie al passaparola». Daniele Bilancioni, titolare dell’hotel Doge, parla addirittura di «un mese di luglio, se non salvato, certamente molto aiutato da questi particolari turisti svizzeri».

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