In Spagna l’epidemia ora corre più che in Italia

Coronavirus

Il contagio cresce inoltre in diverse regioni, a differenza della Penisola, e sono stati rinvenuti anziani abbandonati e morti negli ospizi - Anche l’India in lockdown - Nuovi casi in Cina, ma la provincia dell’Hubei torna alla normalità

 In Spagna l’epidemia ora corre più che in Italia
EPA/Fernando Villar

In Spagna l’epidemia ora corre più che in Italia

EPA/Fernando Villar

(Aggiornato alle 18.00) - l numero di casi di coronavirus nel mondo sta raggiungendo la soglia dei 400 mila: lo riporta l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. Per l’esattezza, i contagi hanno raggiunto le 381.598 unità, mentre le persone guarite sono 101.806. Finora i morti sono stati 16.559 (ieri 15.328) e i ricoverati 101.806. Ieri il direttore generale dell’Oganizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus aveva dichiarato, durante un briefing da Ginevra, che la pandemia era in fase di accelerazione, perché «ci sono voluti 67 giorni per arrivare ai primi centomila contagi, 11 giorni per 200 mila e 4 giorni per trecentomila».

In Spagna l’epidemia ora corre più che in Italia

Anche l’India in lockdown

Crescono di giorno in giorno i Paesi nel mondo che decidono di seguire l’esempio italiano nella guerra al coronavirus con misure di lockdown nazionale o in alcuni casi anche più severe, come coprifuoco e soldati nelle strade. L’ultima è stata l’India con il suo miliardo e trecento milioni di persone, mentre l’Egitto ha annunciato un coprifuoco serale e notturno per due settimane. In totale sono più di 2,6 miliardi le persone a cui è stato imposto di rimanere a casa nel mondo.

Parigi, allarme in una casa anziani

Rischia di finire fuori controllo in piena Parigi (XII arrondissement) la situazione della casa di riposo della Fondazione Rotschild, dove in tre giorni il numero dei decessi è passato da cinque a 16 e i positivi al coronavirus sono 81. Le misure di confinamento messe in atto da giorni non sono bastate ad arginare la propagazione del virus dopo il primo caso apparso nell’istituto, che comprende 510 letti, lo scorso 10 marzo. La direzione precisa che i residenti soffrono per lo più di pesanti patologie, un fattore aggravante per il Covid-19. Secondo il Comune di Parigi, si tratta dell’unica casa di riposo della capitale in cui si presenta una situazione così preoccupante.

In Spagna 5400 operatori sanitari contagiati

Sono saliti a 5400 gli operatori sanitari contagiati dal coronavirus in Spagna, 2000 in più negli ultimi due giorni. Lo ha comunicato Fernando Simon, direttore del centro di coordinamento delle emergenze del ministero della sanità, come riporta El Mundo. Simon ha ipotizzato che «i primi due o tre focolai negli ospedali abbiano colpito maggiormente il personale sanitario» e parlato della mancanza di protezioni perché «i problemi di accesso al mercato si stanno verificando a livello globale, non c’è una facile disponibilità, stiamo lavorando per risolvere la situazione».

La protezione civile Usa ricorre a una legge di guerra

Peter Gaynon, capo della Fema, la protezione civile degli Usa, ha annunciato che l’amministrazione del presidente Donald Trump ricorrerà formalmente oggi per la prima volta alla Defense Production Act - legge dei tempi della guerra con la Corea - per ordinare alle aziende private certe forniture di materiale medico, come mascherine e kit per i test sul coronavirus. Finora Trump, nonostante gli appelli da parte dei democratici, era stato riluttante ad utilizzarla sostenendo che le aziende private collaborano spontaneamente.

In Spagna l’epidemia ora corre più che in Italia

L’epidemia di coronavirus si diffonde in Spagna più velocemente e più ampiamente che in Italia. Lo rilevano i media locali, sottolineando che a differenza dell’Italia, in cui l’80% dei morti si concentra in tre regioni del nord, il contagio è crescente in diverse regioni. In tre giorni i decessi sono raddoppiati rispetto a venerdì, ad un ritmo superiore sia alla Cina che all’Italia (che ha impiegato un giorno in più per raddoppiare i primi 1000 decessi). E secondo Pere Godoy, presidente della Società spagnola di epidemiologia, «siamo in una fase di crescita che durerà ancora un po’». Inoltre, la Spagna sta vivendo un’espansione territoriale dell’epidemia molto più pronunciata dell’Italia, perché oltre a Madrid, Pais Vasco-La Rioja e Aragon, si registra un aumento rapido anche in Catalogna, Castiglia e Valencia. Nella Comunità di Madrid il virus progredisce più che in ogni altra parte del mondo: 1263 morti fino a ieri, raggiunti in meno di 15 giorni, mentre in Lombardia poco più di 4000 in 25 giorni e a Wuhan poco più di 2000 in più di 35 giorni.

Spagna, anziani abbandonati e morti in ospizi

I militari spagnoli schierati per aiutare nella lotta contro l’epidemia di coronavirus hanno trovato pazienti anziani abbandonati nelle case di riposo del Paese e, in alcuni casi, morti nei loro letti. Lo ha denunciato il ministero della Difesa. I pubblici ministeri spagnoli hanno avviato un’indagine a riguardo, riporta la Bbc. La ministra della difesa spagnola, Margarita Robles, ha dichiarato che il governo «sarà severo e poco flessibile per quanto concerne il modo in cui le persone anziane vengono trattate» nelle case di riposo.

(Quasi) tutte le frontiere esterne blindate nell’UE

«Tutti i Paesi dell’Ue, eccetto l’Irlanda, e tutti gli Stati associati Schengen hanno applicato» la proposta della Commissione Ue «di una restrizione temporanea per i viaggi non necessari dai Paesi terzi» a causa del coronavirus. Lo annuncia il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer. L’Irlanda non ha potuto attuare la misura della restrizione temporanea dei viaggi, perché ha una ‘un’area comune di viaggio’ (Common Travel Area) col Regno Unito.

Eurozona, crollano le attività dei servizi e della manifatturiera

Il coronavirus affossa il settore manifatturiero e dei servizi nell’Eurozona. A marzo l’indice Pmi composto, calcolato da Markit in base al sondaggio fra i direttori degli acquisti, è crollato a 31,4 punti dai 51,6 di febbraio, secondo la stima preliminare. Il dato è peggio delle stime di un calo a 38,8 punti. Si tratta del minimo storico. Soffrono in particolar modo i servizi col relativo indice in picchiata a 28,4 punti dia 52,6 di febbraio. L’indice manifatturiero scende a 44,8 punti dai 49,2 del mese precedente.

Oms: «Gli USA il prossimo epicentro del virus?»

Una portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità afferma che l’85% dei casi di coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore sono stati in Europa e negli Stati Uniti. Lo riferisce Sky News. La portavoce dell’Oms afferma inoltre che si sta assistendo a una «grande accelerazione» nel numero di casi negli Stati Uniti che può diventare il prossimo epicentro dell’epidemia.

Riapre una sezione della Grande Muraglia

Una prima sezione della Grande Muraglia, quella che va da Bei Liu Lou e Nan Wu Lou Ban, è stata riaperta oggi, come ulteriore segnale degli sforzi della Cina per il ritorno alla normalità dopo la crisi del coronavirus. Chiusa il 25 gennaio nel pieno dello scoppio dell’epidemia diventata pandemia, la parte più popolare, quella di Badaling, terrà un orario di visite dalle 9 alle 16. Distante 70 km circa da Pechino, hanno riportato i media ufficiali, dal giugno del 2019 il tratto ha un tetto di 65.000 visitatori giornalieri. Nella fase iniziale, i flussi consentiti saranno solo il 30% di quelli tradizionali. Rigide le regole d’accesso: prenotazione obbligatoria in anticipo dei biglietti sul sito web ufficiale o attraverso la app WeChat; registrazione dello stato di salute con Health QR code (via AliPay o WeChat) che se mostra il colore verde dà il diritto d’accesso perché segnala il buono stato di salute; obbligo di indossare la mascherina e di osservare la distanza di almeno un metro dagli altri.

In Iran morto un bimbo di 6 anni

Un bimbo di 6 anni è morto in Iran dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce in un comunicato la facoltà di Medicina dell’Università del Khorasan Settentrionale, secondo cui nella provincia omonima, al confine con il Turkmenistan, i casi registrati sono finora 189, con 19 deceduti e 99 guariti. Non ci sono al momento notizie di ulteriori patologie di cui il piccolo avrebbe sofferto. Si tratta della vittima nota più giovane della pandemia nella Repubblica islamica.

In Iran quasi 25 mila contagi

Il numero di casi di coronavirus in Iran sfiora quota 25 mila e i morti sono quasi 2000: lo ha reso noto oggi il portavoce del ministero della Sanità, Kianoush Jahanpour, citato dalla tv di Stato. Le persone contagiate sono 24’811, inclusi 1762 casi registrati nelle ultime 24 ore. Il bilancio delle vittime, intanto, è salito a quota 1934, con un incremento di 122 rispetto a ieri. Finora sono guarite 8931 persone. Secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Iran è il sesto Paese per numero di casi.

Oltre 35 mila casi in Spagna
I casi confermati di coronavirus in Spagna hanno superato quota 35.000, mentre i decessi sono oltre 2.200: è quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dal quotidiano El Pais. Nel dettaglio, i contagi nel Paese sono ora 35.068 e i decessi 2.229. Le persone guarite sono 3.355.

Trump vuole riaprire l’America in 15 giorni
«Se fosse per i medici il mondo intero sarebbe chiuso», invece Donald Trump vuole ‘riaprire l’America’. E riaprirla in tempi brevi: in 15 giorni potrebbe decidere un allentamento delle regole, anche quelle sul distanziamento sociale così da spianare la strada alla riapertura delle imprese. L’obiettivo è evitare che «la cura sia peggio della malattia», dice il presidente americano riferendosi all’economia contagiata dal coronavirus. Trump illustra la sua posizione dal palco della Briefing Room della Casa Bianca, dal quale spicca l’assenza di Anthony Fauci, la massima autorità negli Usa in fatto di malattie infettive. Sui social in molti si chiedono dove sia finito il ‘virologo in chief’ e molti collegano l’assenza alla sua intervista critica, quella durante la quale ha ammesso che in alcune occasioni avrebbe strappato il microfono a Trump per non sentirlo parlare del coronavirus. Il presidente Usa minimizza: «Non è presente perché non parliamo delle cose di cui è esperto». Poi chi lo incalza su cosa Fauci pensasse della riapertura dell’America, Trump dice: «Capisce il costo enorme per il nostro paese». Invece di Fauci accanto al presidente Usa c’è invece il ministro della giustizia William Barr, per spiegare gli sforzi del suo Dipartimento contro il caro-prezzi sulle forniture mediche.

A Palermo 69 positivi in una casa anziani
Salgono a 69 le persone positive al coronavirus tra gli assistiti e il personale di una casa di riposo di Villafrati, nel palermitano. Altre 53 persone sono risultate infatti contagiate dopo essere state sottoposte al tampone. Un anziano di 90 anni, che era ospite della struttura, è morto ieri nell’ospedale di Partinico, nove sono ricoverati nello stesso nosocomio trasformato in Covid Hospital. A dare la notizia è stato il sindaco di Villafrati, Francesco Agnello, in una diretta Facebook, annunciando che il paese sta per essere dichiarata ‘zona rossa’.

Nell’Hubei si torna alla normalità
Dopo due mesi torna la normalità nello Hubei, l’area cinese da cui è partita la pandemia del coronavirus. Le autorità hanno annunciato che nella capitale Wuhan ci si potrà muovere liberamente dall’8 aprile. La città è paralizzata dal 23 gennaio. Le restrizioni vengono invece tolte già da domani per tutto il resto della provincia. Potranno spostarsi dalle proprie abitazioni solo le persone considerate sane.

Tornano a salire i contagi in Cina
La Cina vede i nuovi casi di coronavirus risalire a 78, di cui uno a Wuhan dopo 5 giorni di fila a quota zero e 74 importati dall’estero. Secondo i dati aggiornati a lunedì della Commissione sanitaria nazionale, i nuovi contagi di ritorno, in aumento al totale di 427, sono stati 31 a Pechino, 14 nel Guangdong, 9 a Shanghai, 5 nel Fujian, 4 a Tianjin, 3 nel Jiangsu, 2 sia nello Zhejiang e nello Sichuan, e 1 ciascuno per Shanxi, Liaoning, Shandong e Chongqing. I 7 nuovi decessi sono stati tutti registrati a Wuhan, focolaio della pandemia.

Cuba chiude agli stranieri
Il primo ministro cubano Manuel Marrero Cruz ha annunciato ieri che a partire dalla mezzanotte di oggi 24 marzo è proibito l’ingresso dei cittadini stranieri sull’isola. Lo riferisce il quotidiano comunista Granma. Con le nuove disposizioni, ha aggiunto Marrero, «potranno entrare a Cuba solo i residenti, che potranno essere cubani o stranieri che vivono e lavorano sul territorio nazionale». Inoltre, ha ancora detto il premier, «tutte le compagnie aeree sono informate che chiunque entrerà d’ora in poi sul territorio cubano sarà trasferito immediatamente verso la zona di isolamento per 14 giorni nella provincia di appartenenza». Infine, per i 32.574 turisti stranieri che si trovano nell’isola, è prevista l’osservazione di una quarantena negli hotel di residenza, mentre saranno sospesi tutti i tour e gli affitti di automobili.

Un piano da 2.500 miliardi per l’economia americana
Un piano da 2.500 miliardi per l’economia Usa alle prese con il coronavirus. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, presenta il suo progetto per sostenere gli americani: 1.400 pagine in cui elenca le priorità che i democratici vorrebbero vedere nel pian allo studio in Senato, dove le trattative procedono anche se un accordo non è stato ancora raggiunto. Nel piano di Pelosi sono incluse le sospensioni temporanee dei pagamenti per i mutui, le auto e le carte di credito ma anche la cancellazione di 10.000 dollari di debito per gli studenti che hanno acceso prestiti per pagare l’università.

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