In Tunisia l’87% della popolazione approva le decisioni del presidente Saied

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Secondo un recentissimo sondaggio di Emrhod Consulting, la mossa di licenziare il premier e congelare il parlamento per 30 giorni gode del consenso popolare - Silurato, nel frattempo, anche il direttore della televisione pubblica nazionale

In Tunisia l’87% della popolazione approva le decisioni del presidente Saied
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Il presidente tunisino Kaies Saied gode di un enorme consenso popolare, secondo un recentissimo sondaggio di Emrhod Consulting, commissionato da media Business News e Attessia, appena pubblicato, secondo il quale l’87% dei tunisini afferma di approvare le decisioni del presidente di licenziare il premier e congelare il parlamento per 30 giorni, revocando l’immunità ai deputati.

Degli 87% intervistati favorevoli, il 76% approva pienamente queste decisioni, mentre l’11% è relativamente favorevole. Secondo il sondaggio inoltre, il 46% dei tunisini non ha particolari preoccupazioni per il futuro del Paese, il 42% si dichiara preoccupato.

L’indagine è stata condotta nel periodo compreso tra il 26 luglio e il 28 luglio 2021 su un campione rappresentativo della società tunisina composto da persone di età superiore ai 18 anni e provenienti dai 24 governatorati del Paese. Il margine di errore è stimato al 3,2%. Sempre secondo questo sondaggio l’86% dei tunisini è favorevole anche al «congelamento delle attività del Parlamento». Per quanto riguarda la revoca dell’immunità dei parlamentari, l’88% degli intervistati ha dichiarato di approvare la decisione, con una percentuale di’83% di totalmente favorevoli.

L’84% dei tunisini approva anche la mossa di licenziare l’ormai ex capo del governo, Hichem Mechichi. Sulla nomina di un nuovo capo di governo da parte del Presidente della Repubblica e sull’annullamento di un sistema che prevede il potere esecutivo diviso tra due cariche, il 74% degli intervistati ha dichiarato di essere a favore di questa decisione.

Licenziazo il direttore della televisione pubblica nazionale

Dopo aver congelato il parlamento per 30 giorni e silurato il premier Hichem Mechichi, il presidente Saied ha licenziato il direttore della televisione pubblica nazionale Mohamed Lassaad Dahech, sostituendolo con un giornalista che in precedenza aveva ricoperto già questo incarico ad interim, Awatef Dali.

Lo rende noto la presidenza in un comunicato dopo che ad un attivista dei diritti umani e a una rappresentante del sindacato dei giornalisti è stato negato l’accesso alla sede dell’emittente, dove si erano recati come invitati ad una trasmissione.

Amira Mohamed, vicepresidente del Sindacato giornalisti tunisini, ha affermato di essere stata bloccata all’ingresso della tv «Wataniya» da un agente di sicurezza che attendeva il permesso della direzione per consentirle di entrare.

«Il direttore di Wataniya mi ha detto di aver ricevuto istruzioni da un ufficiale militare di non consentire l’entrata agli ospiti nel quartier generale della televisione», ha aggiunto l’attivista per i diritti umani Bassem Trifi. Ma il ministero della Difesa e la Presidenza della Repubblica hanno negato di aver impartito tali istruzioni.

Poche ore dopo è stato comunque licenziato il direttore della tv nazionale, Mohamed Laassad Dhahech, con l’accusa di aver tentato di creare problemi limitando l’accesso alla sede televisiva ai due invitati.

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