Israele: decine di razzi su Tel Aviv, un morto

Medio Oriente

Lo ha detto la televisione israeliana mostrando anche le immagini di un palazzo nel sobborgo di Ramat Gan – A Gaza colpita e distrutta la sede di Associated Press

Israele: decine di razzi su Tel Aviv, un morto
© AP/Hatem Moussa

Israele: decine di razzi su Tel Aviv, un morto

© AP/Hatem Moussa

Sono stati decine i razzi lanciati da Gaza poco fa su Tel Aviv e sulla zona metropolitana. Lo ha detto la tv che ha mostrato anche le immagini di un edificio colpito nel sobborgo cittadino di Ramat Gan, da cui si leva una colonna di fumo. I servizi di pronto soccorso citati dalla tv pubblica hanno riferito di un morto a causa del lancio di razzi. La vittima è un uomo di 50 anni.

L’ala militare di Hamas ha rivendicato la paternità dell’attacco missilistico sferrato contro l’intera area urbana attorno a Tel Aviv. Lo riferiscono i media. «Si è trattato - ha precisato Hamas - della risposta alla strage avvenuta nel campo profughi di Shati», presso Gaza.

Nel sesto giorno di attacchi aerei israeliani consecutivi sulla Striscia di Gaza il ministero della sanità di Hamas ha detto che il numero aggiornato dei morti è di 139 persone, fra cui 39 bambini. I feriti sono stimati in mille.

L’Egitto in soccorso a Gaza

L’Egitto intanto ha aperto oggi il valico di Rafah, il proprio confine terrestre con Gaza, e ha inviato dieci ambulanze all’enclave palestinese per evacuare e curare nei propri ospedali palestinesi feriti nei bombardamenti israeliani. Lo ha riferito all’Afp una fonte medica egiziana.

Il valico di Rafah è l’unico passaggio dalla Striscia al mondo esterno che non sia controllato da Israele. Un funzionario della sicurezza al confine ha detto che la decisione è «eccezionale» perché il valico di solito rimane chiuso durante i giorni festivi, compresi i tre giorni di festa musulmana di fine Ramadan, l’Eid al-Fitr, iniziata mercoledì sera.

Gaza: colpito grattacielo al-Jala, sede di Associated Press

La aviazione israeliana ha colpito, dopo un breve preavviso, e distrutto il grattacielo al-Jala, nel pieno centro di Gaza. Lo ha riferito la radio militare israeliana. Nei piani elevati ci sono le sedi di al-Jazeera e di agenzie internazionali di informazione, tra le quali l’Associated Press. Gli altri piani sono occupati da uffici commerciali. Video diffusi sul web mostrano che dopo l’attacco il grattacielo al-Jala è crollato. Poco dopo il portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, ala militare di Hamas, ha preannunciato: «La nostra reazione scuoterà Israele. Ora state a guardare».

AP: inorriditi da distruzione edificio media

«Siamo sconvolti e inorriditi»: così in una nota la Associated Press commenta l’attacco a Gaza City con cui Israele ha distrutto un intero edificio che ospitava molti media internazionali, tra cui l’ufficio dell’agenzia di stampa americana.

«Questo episodio rappresenta uno sviluppo incredibilmente inquietante della situazione», afferma il numero uno dell’AP, Gary Pruitt. «Abbiamo evitato per un soffio la perdita di vite umane», aggiunge, sottolineando come ora «il mondo sarà meno informato su quello che accade a Gaza». Nell’edificio distrutto c’era anche l’ufficio di Gaza di Al Jazeera.

Netanyahu a Biden, facciamo tutto per non colpire innocenti

Israele «fa tutto il possibile per evitare di colpire persone non coinvolte». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una conversazione telefonica con il presidente Usa Joe Biden.

«La prova - ha aggiunto - è che le torri, al cui interno c’erano obiettivi terroristici, attaccate dall’esercito, sono state sgomberate dalle persone non coinvolte».

Netanyahu ha aggiornato Biden «degli sviluppi e delle azioni di Israele anche future» e lo ha ringraziato per il sostegno «incondizionato al diritto dello Stato ebraico di difendersi».

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