Israele, storia di un successo

il reportage

Il Paese viaggia al ritmo di 200.000 inoculazioni ogni giorno - Già 3 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino - Il Governo punta a raggiungere quota 5 milioni entro fine marzo, ma il numero dei contagi quotidiani rimane alto: il problema è anche politico

Israele, storia di un successo
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ricevuto la prima dose del vaccino lo scorso 9 gennaio. / © Amos Ben Gershom, GPO / Twitter

Israele, storia di un successo

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ricevuto la prima dose del vaccino lo scorso 9 gennaio. / © Amos Ben Gershom, GPO / Twitter

Israele è un laboratorio mondiale contro la COVID-19. È questa la convinzione che il premier Benjamin Netanyahu ha espresso nel suo intervento al Forum di Davos, nel quale ha spiegato il successo della campagna vaccinale del suo stesso Paese. In questo momento, viaggiando al ritmo di 200.000 inoculazioni al giorno, Israele ha vaccinato quasi 3 milioni di persone con una dose e la metà con entrambe le dosi, guidando la classifica mondiale delle nazioni con più vaccinati rispetto alla popolazione. La campagna ha potuto contare su un apparato sanitario di eccellenza, fatto di una presenza capillare di ambulatori sul territorio grazie al sistema delle assicurazioni obbligatorie (sono quattro), in competizione tra loro, ma tutte rigorosamente non-profit e tutte finanziate dallo Stato in relazione...

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