Italia, le consultazioni entrano nel vivo

crisi di governo

Le forze politiche si aspettano di capire come Draghi abbia intenzione di muoversi cercando di fare sintesi tra le priorità del Paese e le richieste dei partiti

Italia, le consultazioni entrano nel vivo
© EPA/Angelo Carconi

Italia, le consultazioni entrano nel vivo

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Entra nel vivo, con il secondo giro di consultazioni da oggi a domani pomeriggio, la formazione del governo guidato da Mario Draghi. L’ex presidente della Banca centrale europea (Bce) è ripartito stamattina dalla sua casa di vacanza in Umbria a Roma dove dalle 15.00 incontrerà i piccoli partiti.

Se la ricerca di una maggioranza non è più nei pensieri del professore, i nodi da sciogliere non mancano, dalla definizione del programma alla formazione della squadra di governo.

Le forze politiche si aspettano di capire come Draghi abbia intenzione di muoversi cercando di fare sintesi tra le priorità del Paese e le richieste dei partiti.

Partiti che in alcuni casi si ritroveranno per la prima volta a governare insieme, come nel caso del Partito democratico (Pd) e della Lega, e di Forza Italia (Fi) insieme al MoVimento 5 Stelle (M5s). Tutti dichiarano di non mettere veti e di essere pronti alla collaborazione, ma fondamentale sarà l’indirizzo che darà il premier incaricato. Che potrebbe sciogliere la riserva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella già domani sera o mercoledì per giurare, nelle migliore delle scalette, entro venerdì 12 febbraio.

Oggi pomeriggio le consultazioni partono con il gruppo Misto della Camera, poi il Movimento italiani all’estero, Azione, +Europa, i radicali, Noi con l’Italia, Cambiamo, Centro democratico e si chiude alle 17.30 con le Autonomie.

Domani il clou dalle 11.00: i primi a sedersi di nuovo al tavolo con Draghi saranno i cosiddetti «responsabili», poi Liberi e Uguali (LeU), Italia viva (Iv), Fratelli d’Italia (Fdi), Pd, Fi, Lega e M5s.

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