Japan Airlines in perdita per la prima volta dal 2012

Aviazione

Il rosso è dovuto principalmente allo stallo della domanda a causa della pandemia

Japan Airlines in perdita per la prima volta dal 2012
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Prima perdita dal 2012 per Japan Airlines (Jal), a causa dello stallo della domanda nel settore aereo nell’ultimo anno segnato dalla pandemia da coronavirus. Per l’esercizio fiscale terminato al 31 marzo l’aerolinea ha registrato un rosso di 287 miliardi di yen, l’equivalente di 2,4 miliardi di franchi, e un fatturato in calo del 65,3%.

In una conferenza in linea il presidente di Jal, Yuji Akasaka, ha detto che «l’attuale congiuntura rimane delicata e le prospettive sono altamente incerte», aggiungendo che molto dipenderà dall’evolversi della campagna vaccinale. «Sebbene sia lecito aspettarsi un repentino recupero sui mercati di Stati Uniti e Gran Bretagna», ha continuato Akasaka, «non conosciamo la tempistica di tale dinamica».

Nell’anno appena concluso il numero dei passeggeri sulle rotte internazionali si è ridotto drasticamente del 96% a quota 357’500, mentre sul mercato domestico del 66,5%, a 12,21 milioni. Si tratta del primo rosso del vettore dal ritorno in borsa di nove anni fa, dopo l’uscita dalla bancarotta.

In base alle stime dell’Organizzazione internazionale delle compagnie aeree (Iata), il trasporto aereo quest’anno raggiungerà il 43% dei livelli pre pandemia del 2019, e il numero dei passeggeri non supererà la metà dei 4,5 miliardi dei viaggiatori di due anni fa.

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