Joe Biden ha giurato: è il 46. presidente degli Stati Uniti

USA

La cerimonia d’insediamento del 46.esimo presidente degli Stati Uniti d’America in streaming per via della pandemia e delle norme di sicurezza - Al grande evento partecipano tra gli altri Lady Gaga e Jennifer Lopez

Joe Biden ha giurato: è il 46. presidente degli Stati Uniti
©EPA/MICHAEL REYNOLDS

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©AP Photo/Patrick Semansky

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Joe Biden ha giurato come 46. presidente degli Stati Uniti davanti al presidente della Corte suprema John Roberts, su una vecchia bibbia di famiglia (127 anni) tenuta dalla moglie Jill. «Giuro solennemente di adempiere con fedeltà all’ufficio di presidente degli Stati Uniti e di preservare, proteggere e difendere la Costituzione al meglio delle mie capacità. Che Dio mi aiuti», ha detto Biden pronunciando la formula di rito e diventando a 78 anni il presidente Usa più anziano ad entrare in carica, il primo del Delaware e il secondo cattolico dopo John F. Kennedy. «È il giorno dell’America, della democrazia, un giorno di storia e speranza», ha detto il neo presidente nel suo discorso inaugurale. «La democrazia ha prevalso», ha aggiunto. «Gli Usa hanno molto da fare in questo inverno di pericolo, molto da riparare e da risanare. Chiedo a tutti gli americani di aiutarmi nell’unire il Paese. Metterò tutta la mia anima per riunire la nazione», ha aggiunto. «Vinceremo sul suprematismo bianco e sui terroristi interni». Poco prima ha giurato anche Kamala Harris diventando la prima vicepresidente donna, di origini afroamericane e indiane, della storia americana. Harris ha giurato nelle mani del giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor e su due bibbie: una di Regina Shelton, ritenuta da Kamala e da sua sorella Maya una ‘seconda madre’; l’altra dell’icona dei diritti civili Thurgood Marshall.

Il discorso di Biden

«È il tempo del coraggio»: lo ha detto il neopresidente Joe Biden nel suo discorso inaugurale, ammonendo che il Paese è messo a «dura prova» dalla pandemia, dall’«attacco alla democrazia e alla verità», dalle «ineguaglianze e dal razzismo», dalla «crisi del clima». «Saremo giudicati per come affronteremo queste sfide», ha proseguito. «L’America è migliore di quella che vedo adesso», ha detto il presidente eletto rivolto agli americani, richiamandoli alla necessità di riunire il Paese in un momento di grave crisi, dopo le divisioni del recente passato. «Non possiamo vederci come avversari». Biden ha inviato a trattarsi con dignità e ad «abbassare la temperatura» dello scontro politico perché - ha detto - «senza unità non c’è pace, solo amarezza, non c’è progresso, non c’è nazione solo stato di caos». Il neopresidente Joe Biden ha concluso il suo discorso inaugurale promettendo di «proteggere la Costituzione» e «difendere la democrazia e l’America».

Il primo tweet da presidente

«Non c’è tempo da perdere quando si tratta di affrontare le crisi che dobbiamo affrontare. Ecco perché oggi vado allo Studio Ovale per mettermi subito al lavoro e offrire un’azione coraggiosa e sollievo immediato per le famiglie americane». Lo scrive Joe Biden nel suo primo tweet da presidente Usa con l’account @POTUS, ereditato da Donald Trump.

Cento giorni con la mascherina

«La sfida dei 100 giorni con le mascherine»: sarà questo il primo ordine esecutivo del neo presidente Joe Biden, che ha promesso di fare della lotta al coronavirus la priorità numero Uno della sua agenda. Il provvedimento invitagli americani ad indossare la mascherina per i primi 100 giorni della sua amministrazione. L’ordine esecutivo stabilirà inoltre l’obbligo per tutti i cittadini di indossare la mascherina in ogni edificio federale in cui si trovino. Secondo l’ordinamento Usa, il presidente non può estendere l’ordine a Stati e giurisdizioni locali. «Il presidente però - ha spiegato Jeff Zients, coordinatore per la lotta alla COVID-19 della nuova amministrazione, alla CNN - chiamerà governatori, sindaci, e altri per implementare l’uso delle mascherine e del distanziamento fisico».

VIDEO

L’Inaugration day

Va in scena la cerimonia di insediamento di Joe Biden, eletto 46.esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Le restrizioni legate alla pandemia e a ragioni di sicurezza in seguito all’assedio a Capitol Hill di alcuni giorni fa, hanno trasformato quella doveva essere una festa della democrazia in presenza, in un vero e proprio show televisivo che sarà trasmesso in diretta streaming e riprodotto dalle maggiori emittenti tv in tutto il mondo a partire dalle 17 (ora svizzera, ossia le 12 a Washington).

Quella di oggi sarà ricordata, forse, come una delle cerimonie con il minor numero di presenti: all’insediamento di Barack Obama erano presenti più di un milione di persone e a quello di Trump più di 300mila, Biden si accontenterà di appena mille presenti selezionati. La presenza da remoto rischia però di essere ben più cospicua.

Dal giuramento allo show in TV

Ma vediamo il programma dell’evento che, come detto, inizierà intorno alle 17 da un palco allestito nella spianata del National Mall di Washington. A seguire, il comitato organizzatore dell’inaugurazione della presidenza di Biden ha pensato a uno speciale in prima serata (alle 2.30 di notte in Svizzera) dal titolo Celebrating America che andrà in onda su ABC, CBS, CNN, NBC e MSNBC e vedrà Tom Hanks alla conduzione. Tra gli ospiti molti nomi della musica tra cui Demi Lovato e Justin Timberlake mentre, come sappiamo, la cerimonia vera e propria vedrà l’intervento di Lady Gaga, che canterà l’inno nazionale, e la performance di Jennifer Lopez.

Biden e Harris davanti alla Corte Suprema

Alle 18 è previsto il giuramento di Biden da presidente davanti al giudice della Corte Suprema John Roberts. Poco dopo sarà la volta della vicepresidente Kamala Harris, che giurerà davanti alla giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor entrando ufficialmente nella storia come la prima vicepresidente afroamericana che giura davanti alla prima donna afroamericana della Corte Suprema. Alle 19.30 Biden si sposterà dal West Front del Capitol Hill all’East Front, nel rispetto della tradizione che vede nella passeggiata del presidente e della first lady un modo per esaminare le truppe schierate per l’occasione. Dopo la visita al cimitero di Arlington per portare omaggio alla tomba del milite ignoto, non ci sarà, a differenza degli anni scorsi, nessuna parata e nessuno inaugural ball, che sarà sostituito, appunto, dallo speciale tv condotto da Hanks.

La consegna della valigetta nucleare

Quando presterà giuramento, tra l’altro, il presidente eletto Joe Biden riceverà il «Nuclear Football». Ovvero, una valigetta di forma strana e dal peso considerevole di 45 chilogrammi, che accompagna il Commander in chief ovunque permettendogli di controllare e comandare il massiccio arsenale nucleare del Paese.

Rispetto ai tanti film sul tema non c’è nessun pulsante rosso da schiacciare. Ma la borsa come detto esiste davvero e, oltre ad essere pesante, serve proprio a quello: a sganciare un missile in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo. Secondo la tradizione, solitamente, la valigetta viene consegnata dal presidente uscente al subentrante durante l’Inauguration Day. Stavolta, però, siccome Donald Trump non parteciperà alla cerimonia la consegna avverrà in modo totalmente differente.

Trump, di fatto, manterrà il controllo dell’arsenale nucleare fino alle 11:59:59 di mercoledì, ora di Washington. Un assistente militare accompagnerà l’oramai ex presidente statunitense nel suo viaggio verso la Florida e, scaduto il termine, prenderà in consegna la valigetta e farà rientro nella capitale. Una seconda valigetta, nelle mani di un altro assistente militare, verrà invece consegnata a Joe Biden a mezzogiorno in punto.

Ovviamente, qualora ve ne fosse necessità la valigetta del presidente eletto sarà subito attivabile.

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