Johnson: «Terza dose a tutti entro fine gennaio»

Regno Unito

Il premier ha indicato i vaccini come l’arma cruciale per contenere la variante Omicron - La misura intende garantire il booster a tutta la popolazione adulta

Johnson: «Terza dose a tutti entro fine gennaio»
© AP/Paul Grover/Pool Photo

Johnson: «Terza dose a tutti entro fine gennaio»

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Il governo britannico intende garantire la terza dose di vaccino anti Covid (booster) a tutta la popolazione adulta entro la fine di gennaio. Lo ha detto Boris Johnson, indicando i vaccini come l’arma cruciale per contenere anche la variante Omicron in attesa che «i nostri scienziati la possano stroncare».

Il premier e il ministro Sajid Javid hanno ricordato come il Regno sia partito prima di tutti con i vaccini e come la situazione attuale sia «molto migliore» rispetto alle precedenti ondate. Hanno aggiunto che la campagna vaccinale riprenderà ai ritmi iniziali, con la riapertura di centri extra e l’impiegno di «400 militari».

Parlando nel briefing odierno di aggiornamento sulla pandemia da Downing Street, il ministro Javid, titolare della Sanità nel governo Johnson, ha precisato che il numero di persone individuate come contagiate dalla variante Omicron è salito intanto nel Regno a 22 (13 in Inghilterra, 9 in Scozia). E, come il premier, ha insistito sulla necessità di contenere questa minaccia attraverso i vaccini e alcune precauzioni specifiche, in attesa che l’impatto del nuovo ceppo possa essere pienamente verificato. Javid ha quindi ricordato come i vaccini e alcuni nuovi farmaci siano gli elementi chiave del vantaggio acquisito rispetto all’inizio della pandemia per «tenere sotto controllo» il virus.

Quanto al «nuovo sforzo nazionale» annunciato per la somministrazione dei booster, Boris Johnson e Sajid Javid hanno spiegato che l’espansione della campagna delle terze dosi dagli over 40 a tutti gli adulti - annunciata ieri - comporterà il ritorno a una rigida scala di priorità: con l’invito alle persone ad aspettare di essere convocate a partire dalle fasce di età più avanzate e dai vulnerabili.

Per far fronte a questa accelerazione il sistema sanitario nazionale (Nhs) rimetterà in moto la macchina dei volontari, accanto al suo personale e ai militari, ha fatto eco Amanda Pritchard, chief executive di Nhs England, pure presente al briefing, sottolineando come siano destinati a essere impiegati centri vaccinali mobili accanto ai 3.000 siti già attivi nella sola Inghilterra. Pritchard si è quindi detta fiduciosa che l’obiettivo di arrivare a consentire a tutti gli aventi diritto di «prenotare il booster» entro fine gennaio sia possibile malgrado la pressione aggiuntiva della stagione invernale sul sistema sanitario. Mentre ha escluso al momento problemi sulla disponibilità delle forniture dei circa 30 milioni di dosi in più che (del solo vaccino Pfizer) saranno necessarie nei prossimi 2 mesi.

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