Kim, il dittatore-bambino che ha ordinato al Paese di non ridere

Corea del Nord

Dieci anni fa l’ascesa al potere a soli 28 anni - Le ambizioni nucleari e il pericolo degli hacker manovrati da Pyongyang - Il complicato rapporto con la Cina e i rischi per la stabilità regionale

Kim, il dittatore-bambino che ha ordinato al Paese di non ridere
Kim Jong Un, 38 anni, governa la Corea del Nord dal 2011. È salito al potere dopo la morte del padre, Kim Jong Il. ©KEYSTONE

Kim, il dittatore-bambino che ha ordinato al Paese di non ridere

Kim Jong Un, 38 anni, governa la Corea del Nord dal 2011. È salito al potere dopo la morte del padre, Kim Jong Il. ©KEYSTONE

«L’intera vita di Kim Jong Il, che con volontà di ferro ed energia sovrumana ha tracciato un sentiero su un terreno spinoso e inesplorato, tenendo alta la bandiera rossa dai primi giorni della sua grande leadership fino all’ultimo momento della sua vita, risplende come nobile e rivoluzionaria. Kim Jong Il è stato un leader eccezionale e una patriota impareggiabile, e ha dedicato tutto sé stesso alla prosperità eterna della Corea socialista, alla felicità del popolo e alla realizzazione della causa del Partito». Il sito Internet del Rodong Sinmun, organo ufficiale del partito unico al potere a Pyongyang, sembra essere preda di un’impazzita macchina del tempo. I toni, le parole, gli aggettivi rimandano agli anfratti della storia politica del Novecento. Gli stessi in cui erano stati riposti,...

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