L’11 settembre di venti anni fa è cambiata anche la vita in aeroporto

L’ANNIVERSARIO

Bagagli a mano controllati, oggetti vietati, liquidi banditi, scanner e lunghe file – «Prima si arrivava con quindici minuti di anticipo e l’ultimo abbraccio con chi doveva imbarcarsi avveniva quasi sulla pista» – L’allora direttore di Lugano Airport: «Ci siamo resi conto delle responsabilità e abbiamo alzato il livello di attenzione»

L’11 settembre di venti anni fa è cambiata anche la vita in aeroporto
© KEYSTONE (AP Photo/David Zalubowski)

L’11 settembre di venti anni fa è cambiata anche la vita in aeroporto

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«L’uso o la minaccia dell’uso della forza allo scopo di portare cambiamenti politici». È questa la definizione di «terrorismo» fornita dal Terrorism Research Center americano. E l’11 settembre del 2001 i terroristi furono in grado di dirottare quattro aerei per colpire New York e l’America tutta, portando la paura nel mondo. E costringendo i governi a correre ai ripari ridefinendo la minaccia e adottando nuovi strumenti per contrastarla. Trovando, quindi, il modo di (provare a) garantire la sicurezza. Quella violata nel modo peggiore che si potesse immaginare, facendo cadere ogni certezza e frantumando l’illusione di vivere al sicuro, al riparo da tutto. «Sicurezza» è proprio il termine al centro di una delle tante discussioni sollevate subito nelle ore successive all’attacco al World Trade...

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