L’aiuto umanitario
ai tempi della pandemia

La testimonianza

Il responsabile di una ONG ticinese spiega come sia diventato arduo portare avanti i progetti di sostegno all’istruzione e alla sanità sviluppati negli anni passati in Africa

 L’aiuto umanitario<br />ai tempi della pandemia
La scuola allestita nella bidonville di Antananarivo (Madagascar) anche con il contributo di una ONG ticinese.

L’aiuto umanitario
ai tempi della pandemia

La scuola allestita nella bidonville di Antananarivo (Madagascar) anche con il contributo di una ONG ticinese.

Tra i tanti problemi che la pandemia di coronavirus sta causando nel mondo, figurano anche le difficoltà operative che la COVID-19 sta causando alle numerose ONG attive nei Paesi in via di sviluppo. «Con lo scoppio della pandemia - ci spiega Fabio Fraschini, presidente dell’associazione umanitaria Malembe Mpangi (www.malembempangi.ch) - è diventato molto difficile raggiungere i Paesi dove siamo attivi da alcuni anni, ossia la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia e il Madagascar. Inoltre siamo fermi anche nella raccolta di fondi per la difficoltà nell’organizzare i tradizionali mercatini e anche perché una parte della popolazione ticinese ha indirizzato gli aiuti a chi si è trovato in difficoltà da noi a seguito del coronavirus».

Le difficoltà però, a volte aguzzano l’ingegno, così la...

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