«L’America ha subito ferite peggiori, ma il populismo non finisce con Trump»

L’intervista a Enrico Mentana

Con il direttore del TG di LA7 abbiamo parlato dello stato di salute della democrazia statunitense, dell’assalto al Congresso e delle critiche alle forze dell’ordine per non aver bloccato i manifestanti

«L’America ha subito ferite peggiori, ma il populismo non finisce con Trump»
©AP Photo/Jose Luis Magana

«L’America ha subito ferite peggiori, ma il populismo non finisce con Trump»

©AP Photo/Jose Luis Magana

Avevamo intervistato Enrico Mentana pochi giorni prima delle elezioni presidenziali americane. Con lui avevamo parlato del fascino di un evento in grado di coinvolgere il mondo intero. Certamente mesi fa era impossibile attendersi un epilogo come l’assedio al Congresso USA, nonostante le numerose «chiamate alle armi» del presidente Trump. Oggi proviamo a fare il punto sulla situazione negli USA con il direttore del TG di LA7.

Direttor Mentana, parliamo dello stato di salute della democrazia americana: le continue accuse di brogli e poi l’assedio al Congresso da parte dei supporter di Trump. Come si è arrivati a questo?

«Tutto prende le mosse da un doppio “incidente della storia”, se vogliamo chiamarlo così. Nessuno poteva prevedere un presidente populista come Trump e nessuno poteva immaginare...

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