L’appello di Parigi: «Francesi, tornate a coltivare la terra»

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Questo il messaggio rivolto dall’attuale amministrazione del presidente Macron ai connazionali che in questo momento non hanno più un’attività

L’appello di Parigi: «Francesi, tornate a coltivare la terra»
EPA/Julien de Rosa

L’appello di Parigi: «Francesi, tornate a coltivare la terra»

EPA/Julien de Rosa

«Francesi, tornate a coltivare la terra»: questo, in sintesi, il messaggio rivolto dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron ai connazionali che in questo momento non hanno più un’attività, magari bloccati dalle restrizioni dovute al coronavirus o semplicemente disoccupati.

Parlando questa mattina ai microfoni di BFM-TV, il ministro dell’agricoltura, Didier Guillaume, ha lanciato «un grande appello alle donne e agli uomini che non lavorano, che sono confinati in casa, che magari sono camerieri al ristorante, hostess in albergo, parrucchieri di quartiere e che oggi non hanno più un’attività... dico loro di unirsi al grande esercito dell’agricoltura francese, di unirsi a coloro che ci consentiranno di nutrirci in modo sano e pulito».

Rivolgendosi alle telecamere mentre la Francia entra nella seconda settimana di confinamento, il ministro ha insistito sulla necessità di «produrre per nutrire i francesi». Serve un «atto civico dei cittadini», ha puntualizzato, prima di precisare che tutti coloro che decideranno di tornare volontariamente nei campi verranno «stipendiati dagli agricoltori. Vedremo come organizzare le cose...».

Parole in linea con quelle espresse dalla presidente del sindacato agricolo, Fnsea. «Per il prossimo trimestre - ha spiegato - abbiamo bisogno di 200’000 persone». In precedenza «c’erano gli stranieri che venivano per la raccolta nei campi». Ora «non possono più venire» ma resta comunque il bisogno di braccianti, che ora potrebbero tornare ad essere più che mai francesi.

Quanto al rischio di contagio al lavoro «possiamo attuare misure di sicurezza e di distanziamento», ha precisato il ministro. Per chiamare a raccolta i nuovi volontari delle campagne è anche attivo un sito internet, desbraspourtonassiette.wizi.farm, «braccia per il tuo piatto». Terra di antiche origini contadine, la Francia è il primo beneficiario della Pac, la Politica agricola comune dell’Ue. Vive attualmente un contesto particolarmente difficoltoso con milioni di disoccupati e centinaia di migliaia confinati in casa nel quadro delle misure decise da Macron.

Intanto nei supermercati del Paese cominciano seriamente a scarseggiare le confezioni di pasta, tra i generi alimentare che di questi tempi stanno andando in assoluto più a ruba. Dominique Schelcher, presidente di uno dei principali attori della grande distribuzione (Système U) esclude il rischio di «penuria brutale» dei prodotti nei supermercati di Francia, ma non che alcuni in particolare possa diventare più difficili da trovare. Intervistato da France Inter, ha detto, in particolare, che i «punti di difficoltà sono la pasta (...) perché è estremamente richiesta, ma questa mattina c’è anche una certa tensione sulle uova» come anche sulla carta igienica, attualmente «in forte produzione nelle fabbriche francesi».

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